Il 27 febbraio, J-Ax porta sul palco dell’Ariston la Ligera County Fam, un collettivo che fonde musica, teatro e comicità milanese. Insieme reinterpretano “E la vita, la vita”, capolavoro di Enzo Jannacci e Renato Pozzetto del 1974, trasformando la serata delle cover in un omaggio alla tradizione popolare e urbana di Milano.
J-Ax e la Ligera County Fam: Milano sul palco dell’Ariston
Il palco dell’Ariston ospiterà un incontro insolito tra musica, teatro e comicità: J-Ax non salirà da solo, ma insieme alla Ligera County Fam, un collettivo che unisce figure storiche della scena milanese come Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci. Il nome del gruppo richiama il gergo della Milano di quartiere, dove “ligera” indicava la piccola criminalità urbana, e vuole trasformare la serata delle cover in una vera e propria festa di piazza.
In programma c’è una versione inedita di “E la vita, la vita”, brano scritto nel 1974 da Enzo Jannacci e Renato Pozzetto che, come ricordava lo stesso Jannacci, è “un modo di raccontare il quotidiano con leggerezza, ironia e malinconia”. Una canzone che ride della sfortuna e celebra l’assurdo, ora reinterpretata da uno dei suoi autori originali e dai protagonisti della cultura meneghina.
Serata cover Sanremo, perché J-Ax ha scelto “E la vita, la vita”: significato e testo
L’esibizione segna il debutto televisivo della Ligera County Fam e rappresenta il ritorno a Sanremo di diversi membri del collettivo, ciascuno con un percorso unico. Paolo Rossi torna all’Ariston dopo le partecipazioni del 1994 e del 2007, mentre Paolo Jannacci aveva già calcato il palco nel 2020. Cochi Ponzoni, escluso dalle selezioni del 2007, rivive dal vivo il brano che lo ha reso celebre cinquant’anni fa, e J-Ax riprende l’esperienza della kermesse del 2023 con gli Articolo 31.
La nuova versione di “E la vita, la vita” integra le diverse anime artistiche del gruppo: momenti cantati si alternano a interventi teatrali, creando un dialogo tra la scuola ambrosiana del Derby Club e i linguaggi musicali contemporanei. Come sottolinea J-Ax, questa “non è un’operazione nostalgia“, ma un modo per restituire al pubblico l’immaginario di una Milano popolare, ironica e teatrale, dove la musica e la comicità raccontano una città vissuta, narrata e condivisa per decenni.
E la vita, la vita
C’è, c’è chi soffre soltanto d’amore
Chi continua a sbagliare il rigore
C’è chi un giorno invece ha sofferto
E allora ha detto, “Io parto
Ma dove vado se parto
Sempre ammesso che parto”
Ciao!
A chi sbaglia a fare le strissie (ciao)
A chi invece avvelena le bissie
Uno tira soltanto di destro
L’altro invece ci ha avuto un sinistro
E c’è sempre qualcuno che parte
Ma dove arriva se parte
E la vita, la vita
E la vita l’è bela, l’è bela
Basta avere l’ombrela, l’ombrela
Ti ripara la testa
Sembra un giorno di festa
E la vita, la vita
E la vita l’è strana, l’è strana
Basta una persona, persona
Che si monta la testa
È finita la festa
C’è, c’è chi un giorno ha fatto furore
E non ha ancora cambiato colore
C’è chi mangia troppa minestra
Chi è costretto a saltar la finestra
E c’è sempre lì quello che parte
Ma dove arriva se parte
Ciao!
A chi sente soltanto la radio
E poi sbaglia ad andare allo stadio
C’è chi in fondo al suo cuore ha una pena
C’è chi invece c’ha un altro problema
E c’è sempre lì quello che parte
Ma dove arriva se parte
E la vita, la vita
E la vita l’è bela, l’è bela
Basta avere un ombrela, l’ombrela
Ti ripara la testa
Sembra un giorno di festa
E la vita, la vita
E la vita l’è bela, l’è bela
Basta avere l’ombrela, l’ombrela
Ti ripara la testa
Sembra un giorno di festa
E la vita, la vita
E la vita l’è strana, l’è strana
Basta una persona, persona
Che si monta la testa
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