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Sanremo 2026, Levante con la cover "I maschi": il testo e il senso della scelta

levante cover i maschi

Sanremo 2026: Levante porta la cover "I maschi", reinterpretando il classico di Gianna Nannini con intensità ed emozione.

La serata delle cover del Festival di Sanremo diventa speciale quando le artiste reinterpretano grandi successi della musica italiana: Levante porta “I maschi”, un’icona di Gianna Nannini rivisitata con energia contemporanea e nuove sfumature emotive. Un incontro tra passato e presente che promette intensità e originalità sul palco dell’Ariston.

L’intensità fisica ed emotiva di “Sei tu” di Levante a Sanremo 2026

In “Sei tu”, Levante racconta l’amore non come un’idea romantica o fiabesca, ma come un’esperienza che trasforma profondamente chi la vive, quasi una vera e propria metamorfosi corporea. La canzone descrive il momento in cui l’emozione diventa così potente da far perdere il controllo razionale sul corpo, travolgendo completamente chi la prova. A proposito del pezzo, l’artista ha spiegato: “È molto intima, penso trovi il suo vero punto di forza nella nudità: è delicata, asciutta e senza alcun trucco“. Questo approccio rende la canzone un capitolo personale e autentico della sua carriera, dove fragilità e forza convivono in modo equilibrato.

Serata cover Sanremo, perché Levante ha scelto “I maschi”: significato e testo

Levante e Gaia si esibiranno insieme sul palco dell’Ariston con “I maschi”, celebre brano di Gianna Nannini. La scelta di questo pezzo iconico promette un’esibizione intensa e ricca di personalità: la canzone, con il suo tono ironico e disincantato sulle relazioni, incontra due artiste femminili dalle voci forti e complementari, capaci di reinterpretarla con sensibilità contemporanea.

Come racconta Levante a Rtl 102.5: “Domani con Gaia sarà meraviglioso: è un’artista che stimo tantissimo e mi sento molto bene con lei perché abbiamo uno spirito affine… È una canzone provocatoria e non vedo l’ora di portarla sul palco“. La serata dei duetti si conferma così uno dei momenti più attesi della kermesse condotta da Carlo Conti, tra memoria musicale e nuove prospettive artistiche.

I maschi

Tu, quell’espressione malinconica
E quel sorriso in più
Cosa mi fai?
Stai così vicino, così immobile
Parla qualcosa, non ti ascolto mai

I maschi disegnati sui metrò
Confondono le linee di Mirò
Delle vetrine, dietro ai bistrot
Ogni carezza della notte è quasi amor

I maschi innamorati dentro ai bar
Ci chiamano dai muri di città
Dalle vetrine, dietro ai juke box
Ogni carezza della notte è quasi amor

Tu, sotto la giacca cosa avrai di più
Quando fa sera
E il cuore si scatena
Mi va, sulle scale poi te lo darò
Quello che sento
Parlami ancora un po’

I maschi innamorati dentro ai bar
Ci chiamano dai muri di città
Dalle vetrine, dietro ai juke box
Ogni carezza della notte è quasi amor

Ai maschi innamorati come me
Ai maschi innamorati come te
Quali emozioni, quante bugie
Ma questa notte voglio farti le pazzie

Ai maschi innamorati come te
Ai maschi allucinati più di me
Non è mai ora a dirvi addio
Tutta la notte voglio farti ancora mio, sì

Ai maschi innamorati come te
Ai maschi innamorati come te
Quali emozioni, quante bugie

 

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