A Corigliano-Rossano, un episodio di cronaca ha scosso l’ospedale cittadino quando un uomo, non riuscendo ad avere notizie della moglie ricoverata, ha sfondato con l’auto l’ingresso del pronto soccorso. Il gesto ha provocato momenti di forte tensione e l’interruzione temporanea delle attività sanitarie.
Non ha notizie della moglie: sfonda con l’auto l’ingresso del pronto soccorso e scatena il panico
A Corigliano-Rossano, all’interno dell’ospedale cittadino, la situazione è precipitata quando un uomo di 68 anni, non riuscendo a ottenere aggiornamenti sulle condizioni della moglie ricoverata, ha reagito in modo repentino e violento. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Calabria, l’attesa e l’incertezza avrebbero alimentato uno stato di forte agitazione che lo ha portato a salire in auto e a dirigersi contro l’ingresso del pronto soccorso, sfondando la vetrata principale e facendo irruzione nella struttura.
L’impatto ha mandato in frantumi il vetro, che si è riversato nell’area di accesso, generando immediatamente panico tra i presenti, tra pazienti in attesa, operatori sanitari e familiari.
La scena si è trasformata in pochi istanti in una situazione caotica: molte persone si sono allontanate per timore di ulteriori pericoli, mentre l’attività del pronto soccorso ha subito un’interruzione improvvisa, con rallentamenti anche nella gestione delle emergenze in corso.
Alcuni operatori hanno dovuto mettere in sicurezza i pazienti più vulnerabili, mentre l’area veniva rapidamente isolata.
Sfonda con l’auto il pronto soccorso italiano: arrestato
Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri della Sezione Radiomobile, che hanno bloccato l’uomo e riportato la situazione sotto controllo, verificando che non vi fossero ulteriori minacce per la sicurezza pubblica. Nel frattempo sono state raccolte le testimonianze dei presenti e acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne alla struttura, utili a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
L’uomo pare sia stato arrestato con le accuse di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio, reati che comportano pene detentive previste rispettivamente dagli articoli 635 e 340 del codice penale, in ragione dell’interferenza con un servizio sanitario essenziale. L’azione è stata coordinata dalla Procura di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio, e l’indagato è stato successivamente posto agli arresti domiciliari in attesa degli sviluppi giudiziari.
