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Il ministro della sanità della nazione europea lascia, aria di crisi politica

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Crisi del governo Starmer in UK, anche il ministro della sanità Ahmed lascia il proprio incarico e critica il capo del governo, cresce l'attesa per una sfida interna al partito laburista.

Il Regno Unito sta attraversando un momento complicato della propria storia recente in ambito politico dopo che il risultato delle elezioni che si sono tenute giovedì scorso non ha portato all’attuale governo i risultati sperati, ecco quindi che è iniziato un fuggi fuggi generale che preoccupa opinione pubblica e cittadini.

Starmer: “Mi assumo le responsabilità”

Il capo del governo inglese Starmer si è detto deluso dalla sconfitta ricevuta nelle elezioni, dove il partito laburista attualmente in carica è stato battuto per pochi punti percentuali dall’antagonista, Reform UK che è di chiara ispirazione Trumpiana.

Starmer però non sembra essere sfiduciato e nel Consiglio dei Ministri di ieri ha dichiarato: “Mi assumo le responsabilità di questi risultati elettorali e mi assumo la responsabilità di realizzare il cambiamento che abbiamo promesso”.

Le voci però non sembra affatto incoraggianti, difatti vi sono già diversi nomi pronti a succedergli a Downing Street dove la sua permanenza sembra avere ormai i giorni contati.

Si è dimesso il Ministro della Sanità

Intanto il ministro della sanità inglese, Zubir Ahmed si è dimesso e lo ha reso pubblico attraverso una lettera pubblicata sul proprio profilo X.

La lettera contiene un passaggio emblematico, proprio legato a Starmer – “È chiaro dagli ultimi giorni che l’opinione pubblica in tutto il Regno Unito ha ormai irrimediabilmente perso fiducia in lei come primo ministro” spiegando poi le motivazioni delle dimissioni.

Ahmed è il quarto rappresentante del governo a lasciare, dopo Jess Phillips, Alex Davies-Jones e Miatta Fahnbulleh. Decisioni prese a seguito dei deludenti risultati elettorali di giovedì scorso.

Ora serve una scossa, difficile da trovare, per tentare di salvare la faccia. Per ottenere una sfida, così da far dimettere Starmer, serve il 20% dei consensi interni al partito, permettendo quindi ad un membro di lanciare la sfida ed iniziare ad ottenere il consenso formale.

Al momento con soli 78 deputati del Labour Party che hanno dichiarato di voler le dimissioni di Starmer si è ancora lontani da quel numero minimo.