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Siccità record, Piemonte chiede stato di calamità per l’agricoltura: situazione grave anche in Lombardia

Siccità record: il Piemonte ha chiesto lo stato di calamità per l’agricoltura. La medesima richiesta potrebbe riguardare anche la Lombardia.

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La situazione di siccità "è in peggioramento": "in alcuni territori non piove da 110 giorni" e in decine di Comuni di Piemonte e Lombardia "sono già in azione le autobotti per l'approvvigionamento di acqua perché i serbatoi locali afferiscono a sorgenti che non ci sono più". Così all'ANSA Meuccio Berselli, segretario generale dell'Autorità distrettuale del Fiume Po - Ministero transizione ecologica (AdPo-MiTe), dopo l'allarme già lanciato nei giorni scorsi dall'Osservatorio sulla siccità, che tornerà a riunirsi martedì 21 giugno, 15 giugno 2022. ANSA/ UFFICIO STAMPA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Siccità record, Coldiretti Torino ha chiesto lo stato di calamità per l’agricoltura alla Regione Piemonte in modo tale da poter risarcire gli agricoltori. La medesima strada pare sarà a breve perseguita anche dalla Lombardia.

Siccità record, Piemonte chiede lo stato di calamità per l’agricoltura

Nella giornata di giovedì 16 giugno, Coldiretti Torino ha chiesto alla Regione Piemonte di attivare lo stato di calamità per sostenere gli agricoltori vessati dagli effetti della siccità e delle alte temperature. Dopo aver ricevuto la richiesta, la Regione si è attivata e la misura diverrà effettiva nella giornata di venerdì 17 giugno.

Intanto l’associazione degli agricoltori ha riferito che a essere maggiormente a rischio sono le colture di mais e i prati stabili a foraggere.

Si attendono, quindi, raccolti ridotti che renderanno indispensabile per gli allevatori comprare fieno e mangimi a costi stratosferici soggetti a rincari di oltre il 100% a causa della guerra in Ucraina.

In merito alla richiesta dello stato di calamità per il Piemonte, si è espresso il presidente di coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, che ha dichiarato: “Siamo appena nella seconda decade di giugno, eppure i danni ammontano già a oltre il 20% dei raccolti, e se non piove peggiorerà ancora – e ha aggiunto –.

Oggi la cosa più urgente da fare è semplicemente mettere le aziende agricole in condizione di continuare a esistere. Gli effetti economici della siccità combinati con quelli della guerra rischiano di essere mortali per la maggior parte delle nostre aziende. Le risorse vanno stanziate fin da subito e rese disponibile per le imprese agricole. Non si può continuare ad assistere agli effetti della siccità e dell’aumento delle temperature senza fare niente per contrastarli.

L’agricoltura non può restare senza acqua altrimenti non si produce più cibo. Per questo chiediamo alla Regione, alla Città Metropolitana di elaborare progetti e strategie di finanziamento per contrastare gli effetti della siccità sull’agricoltura del Torinese”.

Coldiretti Torino sullo stato di calamità in Piemonte

Coldiretti Torino, inoltre, ha anche chiesto un piano contro lo spreco di acqua per l’irrigazione e uno per la realizzazione di piccoli bacini di accumulo disseminati sul territorio.

A questo proposito, Bruno Mecca Cici ha spiegato: “Sicuramente dobbiamo agire sul piano globale per ridurre i gas serra, e su questo l’agricoltura sta facendo la sua parte, ma le amministrazioni locali non possono nascondersi dietro il problema planetario e non fare nulla sul piano locale. Per contrastare lo spreco idrico e per favorire l’accumulo di acqua preziosa servono risorse adeguate e un coordinamento progettuale tra i diversi enti del territorio. Ma prima di tutto serve una reale volontà politica: la crisi climatica si combatte anche a casa nostra, perché è qui che i nostri agricoltori devono continuare a produrre cibo”.

Situazione grave anche in Lombardia

Oltre al Piemonte, anche la Lombardia si appresta a chiedere lo stato di calamità a causa della difficile situazione provocata dalla siccità. L’eventualità è stata palesata proprio dal governatore della Regione, Attilio Fontana, per far fronte all’emergenza idrica.

Rispetto alla possibilità, è intervenuto il coordinatore della Commissione politiche Agricole delle Regioni, Federico Caner, che ha spiegato: “Se la siccità dovesse continuare a interessare le regioni del nord, l’alternativa è chiedere unintervento al Governo affinché sia dato ordine ai territori con laghi e montagne di far prevalere l’utilizzo di acqua per uso umano e agricolo rispetto a quello energetico. La questione non è ancora stata dibattuta e sarà un tema da affrontare prossimamente”.

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