> > Silvia Salis, il Sindaco di Genova diventata icona globale

Silvia Salis, il Sindaco di Genova diventata icona globale

Silvia Salis, il Sindaco di Genova diventata icona globale

Silvia Salis, la sindaca di Genova si è confessata ad un noto settimanale ma resta criticata da una parte di stampa per lo scarso impegno nel migliorare e mitigare i problemi che affliggono Genova.

Silvia Salis è da maggio 2025 sindaca della città di Genova e il suo impegno politico è nato ben prima di questo traguardo ma da qualche settimana a questa parte il suo nome è finito al centro delle discussioni planetarie ed all’estero è considerata l'”Anti-Meloni” vediamo cosa ha da dire rispetto al suo ruolo attuale ed al suo passato da sportiva agonista.

Silvia Salis e l’intervista a VanityFair

Silvia Salis ha rilasciato un’intervista al noto settimanale VanityFair dove ha toccato tutti i punti della sua vita e carriera, sia sportiva che politica.

Ha parlato rispetto all’essere diventata un meme per i filmati che la ritraevano al Festival di musica Tecno che si è tenuto a Genova, per lei è stato bello vedersi di colpo catapultata sulla scena internazionale e le ha fatto certamente piacere.

Non le è piaciuto invece il comportamento di determinate figure politiche che la definiscono “Barbie” e pubblicano la foto di lei con suo figlio (senza oscurare il volto del piccolo) in braccio, in costume da bagno, così come ha mal digerito i commenti cattivi da parte di chi ricopre posizioni politiche.

A proposito di politica ha parlato di Giorgia Meloni, definendola – “Una donna che ha fatto un grande percorso politico, pur avendo posizioni totalmente diverse dalle mie” – ed ha anche espresso il proprio parere sulle figure più chiaccherate dell’ultimo periodo come Trump e Netanyahu.

Poi il passaggio allo sport, l’importanza di credere in sè stessi e sulla propria squadra di lavoro se si è soli nel ruolo che si sta ricoprendo.

Salis e le poche delibere, la critica alla Sindaca di Genova

Silvia Salis è sindaca di Genova da maggio 2025 quindi da 11 mesi e lei ha centrato tutta la sua propaganda politica sui diritti per tutti, infatti nell’intervista ha parlato del ruolo delle donne – ancora basso in politica e in ruoli apicali nell’imprenditoria – distinguendo il termine femminismo di cui si abusa senza conoscerne il significato.

Lei è stata fautrice del salario minimo e si è esposta accanto ai lavoratori dell’ex Ilva quindi ha toccato con mano le difficoltà del paese, eppure, come riporta IlFattoQuotidiano nei primi 4 mesi di prima cittadina ha emanato solo 6 delibere.

Delibere che non hanno affrontato i principali problemi della città ligure, a dimostrazione che quando si è al comando gli slogan non contano ma servono i fatti e Genova a quanto sembra è ancora quella pre-elezioni.

Chissà come prenderà questa critica Salis, se deciderà di rispondere con i fatti o se non se ne curerà continuando il proprio lavoro con la squadra di lavoro scelta, squadra dove vige un forte legame per un unico obiettivo, dare un nuovo volto a Genova.

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