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Spagna, treno deragliato in Andalusia: il drammatico retroscena sul disastro ferroviario

deragliato treno

Deragliamento in Andalusia: l’allarme ignorato ad agosto riaccende il dibattito sulla sicurezza e emergono i primi retroscena sulla tragedia.

Ieri, domenica 18 gennaio, un treno è deragliato in Andalusia dopo lo scontro con un altro convoglio, causando decine di vittime e centinaia di feriti, e riaccendendo i timori sulla sicurezza delle linee ad alta velocità in Spagna. L’incidente giunge nonostante un allarme lanciato ad agosto dai sindacati, che denunciavano criticità infrastrutturali irrisolte. Ecco i dettagli dell’indiscrezione.

Indagini sull’incidente ferroviario in Andalusia

Le autorità spagnole hanno avviato un’inchiesta approfondita per chiarire le cause del tragico deragliamento dei due treni ad alta velocità avvenuto la sera del 18 gennaio 2026 nei pressi di Adamuz, in provincia di Córdoba, che ha provocato almeno 39 vittime e 122 feriti, di cui 48 ancora ricoverati, tra cui cinque minori, e 11 adulti più un minore in terapia intensiva.

Il presidente di Renfe, Álvaro Fernández Heredia, alla radio Cadena SER ha definito l’incidente “un evento in circostanze anomale“, aggiungendo che “La cosa peggiore che possiamo fare è fare ipotesi. Dovremo lasciare che la commissione d’inchiesta indipendente faccia il suo lavoro. Non avremo una risposta definitiva per diversi giorni“. Heredia ha precisato che l’incidente “è accaduto su un tratto rettilineo di binario, una sezione con limite di velocità di 250 km/h. Un treno viaggiava a 205 km/h e l’altro a 210 km/h, quindi non si è trattato di un problema di eccesso di velocità“.

Il presidente ha inoltre spiegato che il tratto coinvolto era dotato di sistema di sicurezza LZB, progettato per prevenire errori umani, sottolineando che l’evento deve quindi essere riconducibile a “un guasto al materiale rotabile o all’infrastruttura“. Ha aggiunto che “gli scambi, la banchina e l’infrastruttura sono stati sostituiti a maggio, quindi avrebbero dovuto essere in condizioni ottimali“.

Spagna, deragliato treno in Andalusia: il drammatico avvertimento ignorato ad agosto

Dopo il tragico deragliamento di due treni sulla linea ad alta velocità Madrid‑Andalusia, avvenuto la sera del 18 gennaio 2026 nei pressi di Adamuz (provincia di Córdoba) e che ha provocato decine di vittime e centinaia di feriti, si è riaccesa con forza la discussione sulla sicurezza dell’intera rete ferroviaria ad alta velocità spagnola.

Come riportato dal giornalista Vito Quiles, secondo quanto denunciato dai rappresentanti del sindacato SEMAF in una comunicazione inviata lo scorso 8 agosto 2025 ai vertici di ADIF (l’ente statale che gestisce le infrastrutture ferroviarie), la rete avrebbe presentato gravi problemi tecnici che — se non affrontati tempestivamente — avrebbero messo a rischio la sicurezza di passeggeri e personale. Tra le criticità segnalate figuravano: buche e irregolarità nei binari, deformazioni della catenaria elettrica, deterioramento del materiale rotabile, che può compromettere l’affidabilità dei convogli ad alta velocità, e altri difetti infrastrutturali non specificati ma ritenuti “preoccupanti” dal sindacato.

Il documento di SEMAF rimarcava come queste anomalie, se ignorate, avrebbero potuto non solo ridurre il comfort di viaggio ma anche aumentare il rischio di incidenti gravi in un sistema dove i treni viaggiano normalmente a velocità fino a 300 km/h o più su alcuni tratti. In particolare, il sindacato chiedeva una riduzione immediata della velocità massima consentita a 250 km/h sulle linee ad alta velocità fino alla conclusione delle verifiche dei problemi.

Nonostante questo avvertimento, le raccomandazioni sarebbero state ignorate e l’incidente si è verificato, con conseguenze drammatiche.