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Strage di Corinaldo: "Cresco 4 figli da solo, la giustizia ha dimenticato"

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Paolo Curi, il marito di Eleonora Girolimini, una delle vittime della strage di Corinaldo, ha rilasciato un'intervista a 4 anni dalla morte della moglie

Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 una madre e 5 adolescenti persero la vita in quella che è ricordata come la strage di Corinaldo.

A distanza di 4 anni, Paolo Curi, il marito di Eleonora Girolimini, la 39enne che morì nella discoteca, ha rilasciato un’intervista in cui parla di come ha proseguito la sua vita.

Corinaldo, parla il marito di una delle vittime: “La giustizia ha dimenticato”

Paolo Curi, il marito di Eleonora Girolimini, una delle vittime della strage di Corinaldo, ha rilasciato un’intervista a ‘Fanpage.it’ a 4 anni dalla tragica morte della moglie.

“La mia vita è stata segnata in tutti i sensi possibili” – racconta Curi.Ogni giorno devo crescere i miei 4 figli da solo. Quando mia moglie è morta, il più piccolo dei nostri bambini non aveva neppure due anni. Prima della tragedia di Corinaldo alla nostra famiglia non mancava nulla, oggi, invece, mi tocca dire molti ‘no’. Le nostre possibilità economiche sono molto cambiate.”

La reazione alla tragedia: la sofferenza della famiglia

Curi ha poi proseguito spiegando come la sua famiglia ha reagito alla terribile tragedia accaduta a Corinaldo: “Abbiamo cambiato casa, ma io ho dovuto anche fare i conti con i sentimenti dei miei figli. Le nostre due gemelle, che all’epoca dei fatti frequentavano le elementari, hanno pianto tutti i giorni per due anni per la mancanza della madre. Ancora oggi è dura.” Paolo ha lanciato un appello alla giustizia: “Era una tragedia annunciata, purtroppo.

Noi, in quanto vittime, siamo state messe da parte: nessuno ha pensato a noi, non abbiamo ricevuto alcun aiuto economico e presto siamo stati dimenticati.”