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Strage di San Marco in Lamis, il Pm chiede la conferma dell'ergastolo

I rilievi dopo la strage

Strage di San Marco in Lamis, il Pm chiede la conferma dell'ergastolo per l'uccisione di un boss, del gregario e due testimoni scomodi estranei a tutto

Per la strage di San Marco in Lamis a Foggia il Pm chiede la conferma dell’ergastolo per Giovanni Caterino, presunto basista del fatto di sangue.

La corte di Assise di appello sta decidendo sull’uccisione di 4 persone ad agosto del 2017 e i giudici emetteranno sentenza il prossimo 15 novembre

Il Pm chiede la conferma dell’ergastolo

In requisitoria di chiusura dibattimento la pubblica accusa ha comunque chiesto la conferma dell’ergastolo nel processo di secondo grado Corte di Assise d’Appello a Bari per Giovanni Caterino. L’uomo è ritenuto essere stato il presunto basista della strage del 9 agosto 2017, compiuta nei pressi della stazione di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia.

In quelle tragiche circostanze vennero brutalmente uccisi in auto il boss di Manfredonia Mario Luciano Romito, il cognato Matteo De Palma e i due fratelli innocenti Luigi e Aurelio Luciani

Le due vittime estranee al contesto

Questi ultimi due vennero uccisi perché, secondo i risultati investigativi della Procura, testimoni scomodi dell’agguato. Caterino è in carcere dal 16 ottobre 2018, era stato arrestato dalla polizia perché avrebbe pedinato nei giorni precedenti alla strage di mafia il boss Romito, cioè la sua presunta vittima principale.

L’uomo si è sempre proclamato innocente.