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Uccide moglie e figlio e si suicida: l'ennesima strage in famiglia

Uccide moglie e figlio e si suicida: l'ennesima strage in famiglia

Un'altra strage di famiglia si è consumata a Savona. Un uomo ha ucciso la moglie e il figlio e si è suicidato.

Una famiglia distrutta in poche ore, alla vigilia di una vacanza che avrebbe dovuto rappresentare un momento di serenità prima della ripresa della scuola. Daniele Baruzzo, 59 anni, avrebbe ucciso la moglie Paola Siri, 50 anni, e il figlio Mattia, appena 15enne, per poi togliersi la vita. La tragedia si è consumata in una villetta di via Forti di Legnino, nel Savonese, dove la famiglia viveva.

L’allarme è scattato soltanto diverse ore dopo gli spari, quando un parente, non riuscendo a mettersi in contatto con loro, ha chiesto aiuto. La porta dell’abitazione è stata aperta alla presenza della polizia locale e all’interno è stata fatta la drammatica scoperta. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire cosa sia accaduto e soprattutto cosa abbia spinto l’uomo a compiere il gesto.

Strage di famiglia: gli spari nella notte e il biglietto lasciato dall’uomo

Secondo le prime ricostruzioni, i colpi sarebbero stati esplosi poco dopo la mezzanotte di mercoledì. Alcuni vicini, una coppia di anziani, hanno raccontato di aver sentito dei rumori provenire dalla villetta, senza però riconoscerli come spari. Accanto all’uomo sarebbe stata trovata una pistola semiautomatica regolarmente detenuta.

Baruzzo lavorava per una ditta di autoricambi ed era appassionato di tiro, tanto da frequentare il poligono della zona. Nell’abitazione è stato inoltre rinvenuto un biglietto nel quale l’uomo avrebbe fatto riferimento a una situazione familiare diventata, a suo dire, insostenibile. Si tratta però di un elemento che dovrà essere verificato dagli investigatori: la Procura ha infatti disposto una serie di accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica.

La scena è stata posta sotto sequestro. Sul posto sono intervenuti il medico legale, gli specialisti della Scientifica e il pm Maddalena Sala. Sono state disposte le autopsie e ulteriori esami dovranno contribuire a chiarire la dinamica dei fatti. Anche il documento ritrovato nell’abitazione sarà sottoposto a verifica grafologica per accertarne l’autenticità e la provenienza.

La comunità sotto choc: “Una tragedia che ha spezzato la vita di un giovane”

A rendere ancora più drammatica la vicenda è il fatto che, secondo quanto emerso, la famiglia sarebbe dovuta partire poche ore dopo per una crociera. Una vacanza programmata prima dell’inizio della scuola di Mattia, ragazzo conosciuto anche nell’ambiente sportivo locale.

Il 15enne giocava infatti nel Finale Calcio ed era considerato una giovane promessa della società. La notizia della sua morte ha sconvolto compagni, allenatori e dirigenti. La società ha deciso di sospendere le attività del settore giovanile, ricordando il ragazzo per i momenti trascorsi insieme alla squadra e per il legame costruito con i suoi compagni.

Anche l’intera comunità è rimasta profondamente colpita. Amici e conoscenti descrivono la famiglia come conosciuta e benvoluta e raccontano di un uomo che da tempo avrebbe affrontato diverse difficoltà personali e familiari, arrivando a occuparsi anche di alcuni parenti. Il fascicolo aperto dalla Procura ipotizza al momento il duplice omicidio seguito dal suicidio, ma gli accertamenti sono ancora in corso. Gli investigatori dovranno verificare ogni elemento raccolto sulla scena per ricostruire la sequenza degli eventi e accertare definitivamente le responsabilità. Il Comune ha annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali e ha rinviato alcune manifestazioni già programmate. Una comunità intera si prepara così a salutare una madre e un padre e, soprattutto, un ragazzo di appena 15 anni, la cui vita è stata spezzata in una tragedia che ha lasciato sgomenti amici, compagni di squadra e cittadini.

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