Striscia La Notizia è tornato ad occupare i palinsesti televisivi in questo 2026 dopo uno stop durato 6 mesi e necessario per Antonio Ricci al fine di studiare a tavolino un cambiamento epocale per uno dei prodotti tv più longevi della storia televisiva italiana. Tuttavia il cambiamento non sembra aver funzionato.
Striscia La Notizia e il Prime Time, il giudizio
Striscia La Notizia è tornato ad occupare i palinsesti di Mediaset in un modo totalmente inedito rispetto al passato. Innanzitutto non più quotidianamente ma solamente un giorno alla settimana, il giovedì.
Altro cambiamento l’orario, non più pre-serale ma addirittura in prima serata e un orario molto più lungo per arricchire il programma di temi diversi e servizi più lunghi ed elaborati.
L’inizio è stato positivo e questa nuova formula sembrava aver pagato i dividendi ma con il passare delle settimane la magia sembra essere svanita e urgono serie riparazioni per evitare il disastro che nessuno auspicava.
Il rischio della chiusura anticipata
La collocazione al giovedì con il passare dei mesi ha messo Mediaset di fronte ad una decisione importante. Si ipotizza infatti come scritto da Roberto Dandolo su Oggi e riportato da Libero.it
Lo share passato da un promettente 18,6% di inizio anno è ora calato ad un 12,6% di share ed 1 milione di telespettatori. Il peggior dato nella storia del programma che ricordiamo ha oltre 40 anni di storia.
A gambizzarlo la fascia oraria e la concorrenza, con programmi iconici come Don Matteo che ora vede la presenza di Raoul Bova è difficile competere e ora anche i vertici della tv privata lo stanno capendo.
Ecco che si fa largo l’ipotesi della chiusura. Non è chiaro se questa avverrà in tempi brevi, bisognerà trovare un rimpiazzo adeguato ma soprattutto convincente in termini di share per tornare ad essere competitivi e questo potrebbe richiedere diverso tempo.