Il produttore giapponese Subaru ha comunicato una svolta radicale per il mercato europeo: entro la fine del 2027 non venderà più alcuna vettura equipaggiata con un motore a combustione interna. La decisione risponde a due vincoli crescenti imposti dall’Unione Europea: i limiti stringenti sulle emissioni di CO2 e l’obbligo di dotare tutti i nuovi modelli di avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS).
Per i costruttori di dimensioni medio-piccole, come Subaru, l’oneroso percorso di omologazione sta diventando insostenibile, spingendo la casa a ripensare tutta la propria offerta.
Fine dei motori termici: l’Outback chiude il ciclo e gli altri modelli seguiranno
L’Outback, station wagon di punta con motore boxer aspirato da 2,5 L e 124 kW (169 CV), è il primo a lasciare il listino europeo.
Le sue vendite termineranno entro la fine di quest’anno, segnando la fine di un’era per un modello storico amato per la trazione integrale e le capacità fuoristrada. Il termine “boxer” indica un motore a cilindri opposti, tipico di Subaru, che offre un baricentro basso e una migliore stabilità. Dopo l’Outback, nel corso del 2027 verranno sospese le versioni europee di Impreza, Crosstrek e Forester, tutte dotate di una configurazione mild hybrid basata su un motore boxer da 2 L, capace di 100 kW (136 CV).
Questa è l’ultima apparizione dei cosiddetti “e-Boxer” sul continente.
Il futuro dei ibridi in Europa rimane incerto
Subaru non ha escluso la possibilità di introdurre in futuro una versione full hybrid in Europa, ma al momento non esistono piani concreti. Negli Stati Uniti, infatti, le versioni full hybrid di Crosstrek e Forester con un boxer 2,5 L da 145 kW (197 CV) continuano a essere commercializzate, evidenziando la differenza di strategia tra i due mercati.
Verso l’elettrico: la nuova line-up europea di Subaru
A partire dal 2028, la gamma europea si ridurrà a tre esclusivi veicoli elettrici: Solterra, E-Outback e Uncharted. Questi modelli nascono su piattaforme condivise con Toyota, precisamente le architetture bZ4X, bZ4X Touring e C-HR+. La sinergia con il partner giapponese permette a Subaru di accedere a tecnologie di propulsione avanzate senza dover sviluppare da zero una propria architettura elettrica.
Dettagli tecnici dei nuovi SUV
Il Solterra è un crossover di media dimensione, mentre l’E-Outback mantiene la tradizionale silhouette da fuoristrada, entrambi equipaggiati con batterie da 77 kWh o 96 kWh a seconda della versione. L’Uncharted, invece, è un SUV coupé compatto più sportivo. Tutti e tre i veicoli offrono una potenza combinata di 313 kW (426 CV) e trazione integrale di serie, garantendo un’autonomia dichiarata di oltre 480 km per la versione a batteria più grande. La ricarica dal 10 % all’80 % richiede circa 30 minuti con una stazione da 150 kW.
Prospettive a lungo termine: la piattaforma proprietaria Subaru
Parallelamente, Subaru sta lavorando a una piattaforma elettrica autonomamente sviluppata, prevista per la produzione seriale a partire. Questa architettura utilizzerà motori compatti forniti da Aisin e batterie più leggere di Panasonic**,** con una potenza massima di circa 375 kW (510 CV) nelle versioni a trazione integrale. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da Toyota e conquistare una posizione più indipendente nel segmento dei veicoli elettrici.
Nei mercati extra-europei, la strategia rimane diversa: negli Stati Uniti Subaru continuerà a vendere le versioni full hybrid di Crosstrek e Forester e prevede il lancio del nuovo SUV elettrico a tre file Getaway nel prossimo anno. Tuttavia, il modello Getaway, basato sulla stessa architettura della Highlander EV di Toyota, non arriverà in Europa, almeno entro i prossimi cinque anni.
