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Supermercati, cresce il rischio scaffali vuoti in Italia

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Attualmente le scorte dei supermercati reggono, il rischio maggiore ci sarà nelle prossime settimane quando potrebbero emergere grandi criticità.

La guerra in Medio-Oriente non sta causando problemi solo al costo del carburante ma a sua volta crea una catena di disagi su altri beni necessari per la sopravvivenza delle persone come ad esempio andare a fare la spesa quotidiana, una missione vera e propria grazie alla continua difficoltà nel reperire le merci a cui siamo abituati.

Guerra in Medio-Oriente, il rischio fertilizzanti

Ora uno dei temi centrali legati al conflitto medio-orientale è sui fertilizzanti che permettono di dar vita alle coltivazioni di frutta e verdura. Essi vengono dal medio oriente e complice la guerra i prezzi per produrli si alzeranno.

Di conseguenza costeranno maggiormente al coltivatore che per star dentro nei costi alzerà il prezzo di frutta e verdura e dei beni che li utilizzano.

Il risultato è che il consumatore si troverà a pagare di più lo stesso bene. E’ la normale conseguenza della dipendenza da altre nazioni.

Non solo i fertilizzanti e le verdure, anche altri beni di consumo che acquistiamo stanno per subire il medesimo trattamento.

Timori scaffali vuoti, per i prossimi giorni

Mentre tutto o quasi lievita in termini di prezzi, vi è un altro grande problema da affrontare.

Con la chiusura dello Stretto di Hormuz le merci faticano ad arrivare in Europa e quindi in Italia.

Il primo effetto di questa difficoltà è legato agli operatori della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) ovvero coloro che permettono di farci trovare la merce sugli scaffali dei supermercati.

Come riporta Repubblica attualmente si riesce a reggere il colpo ma con l’ultimo grande carico è arrivato solo il 50% della merce. Il rischio più grande è quello di vedere gli scaffali vuoti nelle prossime settimane perché mancano i beni di prima necessità.

Non serve fare allarmismo e correre a prendere l’ultima confezione di pasta, ma è bene far luce sui rischi concreti che potremmo vivere tutti, qualora il conflitto vada avanti per un periodo prolungato.