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Le relazioni tra Afghanistan e Pakistan, storicamente complesse, hanno subito un forte deterioramento dal ritorno al potere dei Talebani nel 2025. Recentemente, le forze militari di entrambi i paesi hanno ingaggiato pesanti scontri lungo il confine, innescati dal fallimento dei colloqui di pace tenutisi in Arabia Saudita.
Un episodio significativo di questa escalation si è verificato venerdì sera, quando entrambi i lati si sono accusati di aver aperto il fuoco per primi.
Secondo Zabihullah Mujahid, portavoce del governo talebano afghano, le forze pakistane avrebbero attaccato il distretto di Spin Boldak nella provincia di Kandahar, costringendo le forze afghane a rispondere.
Dettagli degli scontri
Testimoni oculari hanno riferito che gli scontri sono iniziati intorno alle 22:30 ora locale e sono proseguiti per circa due ore. Ali Mohammad Haqmal, capo del dipartimento dell’informazione di Kandahar, ha dichiarato che le forze pakistane hanno utilizzato sia artiglieria leggera che pesante, colpendo anche abitazioni civili. Fortunatamente, non sono stati segnalati immediati bilanci di vittime dai due lati.
Le accuse reciproche
Le tensioni tra Afghanistan e Pakistan sono state alimentate da accuse reciproche. Da un lato, il governo pakistano sostiene che l’Afghanistan stia offrendo asilo a gruppi armati come il Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), che ha condotto una serie di attacchi contro lo stato pakistano dal 2007. Dall’altro lato, i talebani afghani negano queste accuse, affermando di non poter essere ritenuti responsabili per la sicurezza in Pakistan e accusando Islamabad di diffondere disinformazione.
Il contesto geopolitico
Le tensioni tra i due paesi hanno radici profonde, amplificate dal ritorno al potere dei talebani e dalle accuse di rifugio per vari gruppi militanti. Un attacco recentissimo, rivendicato dal TTP, ha causato la morte di tre poliziotti pakistani, evidenziando la fragilità della sicurezza nella regione. Islamabad ha anche accusato Kabul di non riuscire a controllare i militanti della Balochistan Liberation Army e di un’affiliata locale dello ISIL, nonostante quest’ultima sia un nemico giurato dei talebani.
Colloqui di pace infruttuosi
I tentativi di stabilire un cessate il fuoco duraturo hanno visto un susseguirsi di negoziati ospitati in luoghi come Qatar e Turkiye, ma senza risultati concreti. Un accordo di cessate il fuoco firmato a Doha lo scorso ottobre ha portato inizialmente a una diminuzione delle ostilità, ma le tensioni sono riemerse rapidamente, culminando nei recenti scontri. I colloqui tenutisi in Arabia Saudita hanno fallito nel raggiungere un accordo significativo, nonostante entrambe le parti avessero concordato di mantenere una fragile tregua.
Inoltre, Kabul ha accusato Islamabad di condurre attacchi aerei nelle province orientali dell’Afghanistan, compreso un attacco a un’abitazione a Khost che ha provocato la morte di nove bambini e una donna, un’accusa che il Pakistan ha categoricamente negato. La situazione rimane delicata, con entrambe le nazioni pronte a rispondere a qualsiasi provocazione.