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Terremoto a Pozzuoli: 170 scosse e 26 feriti, la situazione aggiornata

Terremoto a Pozzuoli: 170 scosse e 26 feriti, la situazione aggiornata

Pozzuoli è stata colpita da uno sciame sismico con oltre 170 scosse, tra cui una di magnitudo 4.7. Scopri i dettagli sui danni e le misure di emergenza.

Pozzuoli si trova al centro di una crisi sismica senza precedenti. Lo sciame sismico che ha iniziato a colpire l’area dei Campi Flegrei venerdì 31 luglio, con una scossa di magnitudo 4.7, ha causato gravi danni e disagi. Le scosse continuano a susseguirsi, mantenendo alta la tensione tra i residenti.

Danni e sfollati: la situazione attuale

Il bilancio dei danni è pesante: otto edifici e cinque attività commerciali sono stati dichiarati inagibili. Le autorità hanno sgomberato 150 nuclei familiari per un totale di circa 300 persone, che hanno trovato rifugio nelle aree di accoglienza allestite dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Tra i danni più evidenti, il crollo parziale di un campanile in restauro e le crepe sul molo del porto di Pozzuoli, che ha costretto alla chiusura temporanea dello scalo marittimo.

Le testimonianze dei residenti

Molti abitanti hanno scelto di trascorrere la notte in strada o nelle proprie automobili, troppo spaventati per rientrare nelle loro case. Antonio, un residente di 70 anni, ha raccontato all’Ansa la sua esperienza: “La scossa è stata fortissima e interminabile, non riuscivo nemmeno ad aprire la porta dell’appartamento che si era incastrata.” La paura e la precarietà sono sentimenti diffusi tra la popolazione, che da anni convive con il bradisismo nell’area flegrea.

Le misure di emergenza e le dichiarazioni delle autorità

Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha avvertito che lo sciame sismico è ancora in corso e potrebbero verificarsi ulteriori scosse di magnitudo superiore a 3. “Allo stato attuale, sono stati dichiarati inagibili otto edifici e cinque attività commerciali”, ha dichiarato Musumeci. Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha aggiornato la situazione dei feriti: “Al momento, cinque feriti restano ricoverati in ospedale, tre in codice giallo e due in rosso.”

L’intervento dei soccorritori

Cinquanta unità dei Vigili del Fuoco sono state impegnate nelle operazioni di soccorso, supportate da cinque nuclei dedicati alla verifica della staticità degli edifici. Sono state effettuate oltre 230 richieste di intervento a Pozzuoli. Tra le operazioni più delicate, il salvataggio di un ottantenne allettato, rimasto bloccato nella sua abitazione a causa delle lesioni alle scale causate dal sisma.

Le conseguenze sul trasporto e le iniziative di solidarietà

La circolazione ferroviaria sul nodo napoletano è ripresa, con l’eccezione della linea Cumana nella tratta tra Bagnoli e Torregaveta. L’azienda del trasporto pubblico della Regione Campania, Eav, ha istituito un servizio sostitutivo con autobus. Nel frattempo, il porto di Pozzuoli è stato riaperto dopo un sopralluogo dei tecnici che hanno accertato la sicurezza della struttura.

Non mancano le iniziative di solidarietà. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha proposto di formare una cordata di imprenditori per aiutare le persone colpite dal sisma, mettendo a disposizione i primi 100.000 euro. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato la disponibilità di un milione di euro per anticipare il Contributo di Autonoma Sistemazione.

La situazione a Pozzuoli rimane critica, con la popolazione in attesa di ulteriori aggiornamenti e misure di sicurezza. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre i residenti cercano di far fronte alla paura e all’incertezza.

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