Un violento terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito ieri sera i Campi Flegrei seminando paura e danni in diverse località della zona. La scossa, avvenuta alle 19.46, è stata la più forte registrata negli ultimi quarant’anni, scatenando un sciame sismico che ha tenuto sveglia l’intera popolazione.
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mareNello Musumeci ha dichiarato che lo sciame sismico è ancora in corso e che potrebbero verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3.
“In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti”, ha aggiunto.
Danni e sfollati: la situazione attuale
La scossa ha causato danni significativi: 8 edifici e 5 attività commerciali sono stati dichiarati inagibili, con 130 nuclei familiari sgomberati, pari a circa 290 persone. Molte di queste hanno trovato accoglienza presso le aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli.
Cinque persone sono state ricoverate per trauma e fratture.
Tra i danni più evidenti, un grosso sasso si è staccato dalla montagna in via Campana, a Pozzuoli, investendo una Peugeot con a bordo una coppia di 60 e 51 anni, miracolosamente illesa. I vigili del fuoco e le Forze di polizia sono intervenuti prontamente per gestire la situazione.
Il porto commerciale di Pozzuoli è stato chiuso ieri sera con un’ordinanza del comandante del porto, ma riaprirà ufficialmente domani alle 7. L’assessore regionale ai TrasportiMario Casillo ha annunciato che i tecnici della Regione Campania e della Protezione civile hanno effettuato un sopralluogo accurato, accertando che i danni sono superficiali e che la struttura è sicura.
Verifiche strutturali e misure di sicurezza
Proseguono in queste ore le verifiche strutturali degli edifici. I Vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e di altri quattro in via San Vitagliano. L’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo un’ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi.
Il sindaco di BacoliJosi Gerardo Della Ragione ha dichiarato che a Bacoli non si sono riscontrate case inagibili e che nessun cittadino è stato sgomberato. Tuttavia, la popolazione è in forte preoccupazione a causa dei cedimenti a costoni e intonaci di palazzi e fabbricati.
Il prefetto di NapoliMichele di Bari ha riferito che delle 21 persone ferite ieri sera, 5 sono ancora ricoverate in ospedale. Dei cinque ricoverati, 3 sono in codice giallo e 2 in codice rosso.
La situazione attuale e le prospettive future
Andrea Billi, dell’Istituto di Geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Geo) ha affermato che è possibile che lo sciame sismico prosegua nelle prossime ore o nei prossimi giorni, ma non è possibile prevederne la durata, il numero o la magnitudo delle scosse. “Il singolo terremoto non indica, di per sé, l’imminenza di un’eruzione vulcanica”, ha sottolineato l’esperto.
Il sindaco di NapoliGaetano Manfredi ha dichiarato sui social che a Napoli non si registrano danni a persone o cose e che l’attenzione resta massima, con particolare riguardo alla situazione di Pozzuoli e dell’area portuale. “Continuiamo a lavorare in pieno coordinamento con tutte le autorità per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini”, ha aggiunto.
Il prefetto di NapoliMichele di Bari ha riferito che sono 150 i nuclei familiari e 300 le persone sfollate, tutte residenti nel comune di Pozzuoli. Queste famiglie potranno usufruire del contributo per l’autonoma sistemazione o dell’alloggio alternativo in hotel.
Nel corso della riunione in Prefettura, è stato deciso il potenziamento dei servizi di viabilità con le forze dell’ordine ed è stato adottato un dispositivo antisciacallaggio a tutela delle abitazioni lasciate dalla popolazione evacuata.
Tra gli interventi più delicati, il salvataggio di un uomo di 80 anni, allettato, in via Fasano. L’anziano è stato recuperato attraverso un’autoscala e con le tecniche del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale), poiché le scale del fabbricato risultavano gravemente lesionate e impraticabili.
Proseguono gli interventi sulla rete idrica di Pozzuoli dopo i danni provocati dallo sciame sismico. Per mettere in sicurezza gli impianti ed evitare ulteriori criticità causate dalle numerose perdite, il Servizio Ciclo Integrato delle Acque ha disposto interventi urgenti sulla rete.
Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano ha dichiarato che sono stati registrati 26 feriti, 21 assistiti all’ospedale di Pozzuoli e 5 all’ospedale di Giugliano. “Subito dopo la scossa di 4.7 di magnitudo che ieri ha interessato l’area flegrea, si è attivato il servizio nazionale della Protezione civile”, ha spiegato.
