Nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo 2026, Cuba è stata scossa da un terremoto di magnitudo 5.9, che ha colpito soprattutto la provincia di Guantanamo. La scossa è arrivata mentre gran parte dell’isola era già senza elettricità e connessione internet a causa di un blackout nazionale, aggravando una situazione di emergenza legata alla crisi energetica e ai blocchi petroliferi internazionali.
Blackout e crisi energetica complicano la situazione a Cuba
La scossa si inserisce in un contesto già critico: l’isola è paralizzata da continui blackout causati dal blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti d’America per esercitare pressione sul governo cubano. L’Union Nacional Electrica de Cuba (UNE) ha parlato di un “blocco completo della rete elettrica nazionale” e ha immediatamente avviato lavori di ripristino. Il presidente Miguel Díaz-Canel ha spiegato che l’isola non riceve rifornimenti di petrolio da oltre tre mesi e deve far fronte al fabbisogno energetico con fonti limitate come il gas naturale, l’energia solare e le centrali termoelettriche.
La crisi si è aggravata a seguito dell’arresto di Nicolás Maduro, che ha interrotto i flussi di petrolio venezuelano verso Cuba, e dal ritiro di altri fornitori internazionali preoccupati dalle sanzioni statunitensi. Recentemente, anche la Russia ha avviato il rimpatrio dei propri cittadini. Questa combinazione di emergenze naturali, crisi energetica e isolamento internazionale rende particolarmente difficile la gestione immediata delle conseguenze del terremoto sull’isola.
Forte scossa scuote Cuba nel cuore della notte: magnitudo 5.9
Un terremoto di magnitudo 5.9 secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha colpito Cuba. Il sisma, registrato poco dopo la mezzanotte ora locale (le 5:30 in Italia), ha avuto epicentro nei pressi di La Máquina, a circa 37-49 chilometri a sud-sudovest di Maisi, con una profondità stimata tra 11,6 e 20 chilometri. La scossa è stata avvertita in diverse province, tra cui Santiago de Cuba, e ha coinciso con un blackout quasi totale che da lunedì ha privato gran parte della popolazione di elettricità e connessione internet. Al momento non risultano feriti né danni gravi, ma la comunicazione è frammentaria a causa delle interruzioni energetiche.