Un incendio boschivo scoppiato nel comune di Los Gallardos in provincia di Almería, ha causato almeno 12 morti sei feriti e ha reso irreperibili 19 persone, con evacuazioni di circa 1.000 residenti e chiusure stradali. La propagazione rapida ha raggiunto frazioni limitrofe, colpendo in modo grave l’area di Bédar dove sono stati rinvenuti diversi corpi anche all’interno di veicoli.
La portata dell’evento è stata definita dalle autorità regionali come una tragedia di conseguenze eccezionali, con un impatto sulla sicurezza civile e sull’accessibilità dell’area. Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026. Il rogo è maturato in un contesto di ondata di calore che ha favorito l’innesco e la diffusione delle fiamme.
Vittime, dispersi ed evacuazioni tra Los Gallardos e Bédar
Le vittime sono state localizzate principalmente nella frazione di Bédar inclusi automobilisti sorpresi dal fuoco lungo le vie di collegamento. Sono sei i feriti accertati: una donna con gravi ustioni è stata evacuata all’Hospital Torrecárdenas altre quattro persone sono state assistite sul posto per patologie respiratorie e ustioni lievi. Proseguono le ricerche di 19 dispersi in condizioni operative difficili per il calore e il fumo.
Le evacuazioni hanno interessato circa 1.000 persone con trasferimenti nei centri sportivi di Garrucha e Mojácar. Sono stati sgomberati nuclei abitativi nelle barriadas di AlmocáizarFuente del AlbaricoLos Pinos e La Serena oltre alle case nel Pinar di Bédar. Le autorità hanno presidiato gli accessi per garantire la sicurezza e prevenire rientri non autorizzati nelle zone a rischio.
Cause ipotizzate e condizioni meteo: cavo elettrico e ondata di calore
Numerose segnalazioni al servizio di emergenza 112 (oltre 150 chiamate) hanno descritto un innesco legato alla caduta di un cavo elettrico che, a contatto con il terreno, avrebbe alimentato il primo focolaio. La dinamica non è stata ancora confermata ufficialmente, ma riscontri di testimoni indicano una propagazione inusitata subito dopo l’incidente, favorita dalla ondata di calore e dalla vegetazione secca.
Nel contesto climatico recente, giugno è risultato tra i mesi più caldi su scala europea e globale, facendo registrare condizioni predisponenti a inneschi rapidi e fronti di fiamma difficili da contenere. Nelle ultime settimane sono bruciati in Spagna circa 160 km² di territorio, un valore che sottolinea la vulnerabilità degli ecosistemi e la necessità di interventi tempestivi.
Operazioni di spegnimento e viabilità: UME, chiusure N-340A e A-7
Alle attività di contenimento hanno partecipato circa 150 operatori con 16 gruppi di bomberos forestalesquattro autopompe una Unidad Médica de Incendios Forestales (UMIF) e una unità della Red de Emergencias de la Junta de Andalucía (REJA). La Unidad Militar de Emergencias (UME) ha rafforzato il dispositivo con 150 effettivi, concentrando gli sforzi nelle aree di interfaccia tra abitato e bosco per proteggere i centri evacuati.
La viabilità è stata compromessa dalla chiusura della carretera N-340A e dell’autovía A-7 sospese per il caos circolatorio generato da fuoco e fumo. I corridoi di accesso sono stati riservati ai mezzi antincendio e di soccorso, con deviazioni obbligatorie e presidi alle rotatorie e agli svincoli critici per facilitare il passaggio delle colonne di spegnimento.
Reazioni istituzionali e assistenza ai familiari
Il Ministro della Presidenza, della Sanità e delle Emergenze dell’Andalusia Antonio Sanz, ha definito la situazione una tragedia di conseguenze senza precedenti nella regione, mentre il presidente della Junta de Andalucía Juanma Moreno ha espresso cordoglio ai familiari. Il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha manifestato enorme tristezza e desolazione per le vittime e ha inviato un messaggio di vicinanza ai feriti.
Il GIPED ha attivato un numero dedicato per l’assistenza psicologica ai familiari delle vittime e agli evacuati. Nelle fasi di identificazione, il presidente andaluso ha dichiarato: ” We may have a twelfth fatality “. Le squadre in campo proseguono con bonifiche e perimetrazioni dei fronti, mentre gli accertamenti sull’innesco restano aperti e saranno aggiornati con gli sviluppi delle indagini.
