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Treno deragliato in Spagna, panico e disperazione tra i sopravvissuti: le testimonianze choc

Treno deragliato in Spagna, panico e disperazione tra i sopravvissuti: le testimonianze choc

Treno deragliato in Spagna: passeggeri e famiglie raccontano il panico e le scene drammatiche, tra attese dei soccorsi e momenti di terrore.

Un tragico incidente ferroviario ha scosso la Spagna, provocando decine di vittime e centinaia di feriti. Il treno deragliato ad Adamuz, Cordova, ha lasciato passeggeri e famiglie in preda al panico, mentre emergono drammatiche testimonianze dei sopravvissuti e dei loro cari.

Treno deragliato in Spagna: il bilancio provvisorio è tragico

L’incidente ferroviario, avvenuto ad Adamuz (Cordova), ha visto lo scontro tra il treno Alvia e un convoglio ad alta velocità della compagnia Iryo, proveniente da Malaga e diretto a Madrid.

Il bilancio provvisorio, confermato dal ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente, conta 39 vittime e oltre 120 feriti, tra cui 11 adulti e un minore in terapia intensiva, mentre 74 persone sarebbero già state dimesse.

Treno deragliato in Spagna, il racconto choc dei testimoni: “Soli al buio tra i morti”

I sopravvissuti descrivono momenti di caos totale: Rocìo Flores, 30 anni, ha raccontato a El País tramite un messaggio audio: “È stato un caos totale.

È stato terribile. Siamo stati sbalzati in aria. Grazie a Dio sto bene, ma c’erano molte persone in condizioni peggiori di me”. Un’altra passeggera ha aggiunto a El Mundo: “Ho pensato di morire. Il treno ha iniziato a frenare all’improvviso e alcuni sedili sono stati scaraventati via”. Un altro ferito ha confermato all’agenzia EFE: “Tutto è stato molto veloce e caotico, le valigie cadevano ovunque, e quando siamo riusciti a scendere dai vagoni ci siamo trovati di fronte a una situazione catastrofica”.

Alle 19:45, una telefonata straziante ha sconvolto una madre: sua figlia, in viaggio sul treno Alvia da Madrid a Huelva, ha riferito tra le lacrime che il convoglio era deragliato. Senza copertura telefonica, la donna si è precipitata alla stazione, sperando di ricevere informazioni, ma ha trovato solo confusione: “Non sapevano nulla. Hanno chiamato il 112 e avvisato che c’era stato un incidente. Hanno cercato di contattare il macchinista e i controllori, ma nessuno rispondeva. Quello che mi ha lasciata basita è che hanno chiuso l’ufficio e se ne sono andati, lasciandoci senza notizie. Mi è sembrata una follia”, ha raccontato alla stampa.

Successivamente, parlando con la tv pubblica TVE, la donna ha aggiunto: “Mia figlia mi ha detto che erano riusciti a uscire dal vagone, ma che c’erano molti morti. I passeggeri erano soli, al buio; non erano ancora arrivati i soccorsi né la polizia. Grazie a Dio lei lo ha potuto raccontare. Ora si trova al centro di emergenza allestito per il triage dei feriti”.

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