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Troppe armi a New York e il sindaco ora pensa allo stato di emergenza

Sparatorie, vittime innocenti fra i bambini e quartieri fuori controllo, ci sono troppe armi a New York e il sindaco ora pensa allo stato di emergenza

Al centro, il sindaco Eric Adams

Troppe armi a New York e il sindaco, anche sulla scorta delle stragi nazionali recenti, ora pensa allo stato di emergenza. Le agenzie spiegano che Eric Adams vorrebbe istituire una figura speciale per prevenire la violenza nella metropoli e che la goccia che ha fatto traboccare il vaso non è stata tanto la pur terribile strage di Uvalde in Texas, ma la recente uccisione nel Queens di una bambina incappata in una sparatoria mentre andava a scuola. 

Troppe armi a New York, la soluzione di Adams

A riportare la notizia il New York Times che cita alcune fonti. E sono fonti secondo le quali il sindaco Adams intende nominare uno ‘zar’ (termine decisamente fuor luogo, se fosse stato usato dalla fonte e magari anche dal media) per prevenire la violenza in città i cui compiti non sono chiari. Dal 2019 al 2021 gli episodi con armi da fuoco a New York sono raddoppiati, passando da 777 a 1.562, salendo ai livelli più alti dal 2006. 

La battaglia dell’ex poliziotto

Adams è un ex poliziotto e da quando è stato eletto ha rafforzato al sicurezza nella metropolitana aumentando la presenza di poliziotti. Ha detto il sindaco: “Questa è la battaglia dei nostri tempi in termini di diritti civili, dobbiamo affrontare non solo come le armi distruggono gli individui ma come distruggono l’anatomia delle nostre comunità e delle nostre città”.

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