Un dramma ha scosso la comunità di Breganze nelle prime ore di oggi, venerdì 10 aprile, quando il corpo dell’ex hockeista Marco Conte è stato trovato senza vita in un fossato nelle campagne della zona di Mirabella. Le circostanze del decesso sono ancora da chiarire e sono al centro delle indagini dei carabinieri.
Ritrovamento del corpo dell’ex hockeista Marco Conte nelle campagne di Breganze
Come riportato da Vicenza Today, dramma nelle prime ore di venerdì 10 aprile nelle campagne di Mirabella, frazione di Breganze, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di un ciclista all’interno di un fossato lungo via Palugare, una strada stretta che costeggia un corso d’acqua.
La scoperta è avvenuta grazie a uno studente che, intorno alle 6.30 del mattino, mentre si recava a scuola, ha notato la bicicletta e il corpo riverso nell’acqua, dando immediatamente l’allarme dopo aver avvisato i genitori. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del Suem 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
Mistero, trovato in un fossato il corpo di Marco Conte: le prime ipotesi
La vittima è stata identificata come Marco Conte, 50enne residente a Sandrigo e molto conosciuto nel Vicentino per il suo passato da atleta di hockey su pista. Ha militato in diverse squadre, tra cui Breganze e Monza, contribuendo anche al primo scudetto dell’Hockey Bassano, e lavorava in una ditta del territorio specializzata nella produzione di stecche da hockey. La notizia della sua morte ha rapidamente suscitato cordoglio nel mondo sportivo locale: l’HRC Monza ha scritto “Un pezzo di storia di Breganze se ne va in modo improvviso“.
Anche l’Hockey Breganze lo ha ricordato come “Atleta pirotecnico e grande protagonista dell’hockey degli anni Novanta e Duemila“. Le indagini sono ora affidate ai carabinieri, che stanno cercando di chiarire la dinamica dell’accaduto, mentre l’autopsia sarà decisiva per stabilire le cause esatte della morte.
Secondo le prime ricostruzioni, il decesso potrebbe risalire alle ore notturne o alle prime luci dell’alba e una delle ipotesi principali è quella dell’annegamento, anche se non si esclude un malore improvviso o un possibile investimento lungo la carreggiata rurale.