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Truffa telefonica: la nuova trappola del ‘si’

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Una nuova truffa telefonica sta prendendo sempre più piede: bisognerà fare attenzione al tipo di risposta che verrà data quando si riceverà una chiamata

Una nuova truffa telefonica sta prendendo sempre più piede in questi ultimi tempi. Bisogna fare attenzione a quando si riceverà una telefonata e soprattutto al tipo di risposta che verrà data alla domanda che verrà posta.

Nuova truffa telefonica: ecco come funziona

Negli ultimi tempi sta prendendo via via sempre più piede una nuova truffa telefonica. Si dovrà porre molta attenzione nel momento in cui si riceverà una telefonata e soprattutto alla risposta che verrà data alla domanda che sarà posta.

Entriamo maggiormente nel dettaglio e spieghiamo come funziona questo nuovo tipo di truffa telefonica. Come già accennato in precedenza, si dovrà porre attenzione alle telefonate che si riceveranno. Proprio perchè adesso si sta diffondendo sempre di più quella che è stata definita la truffa del “sì”.

In particolare, si riceve una chiamata da un numero fisso (i casi che sono stati già segnalati sono relativi a numeri che hanno come prefisso quelli di Milano e di Roma). L’operatore che ha effettuato la chiamata chiederà conferma del nome e cognome della persona a cui ha telefonato. Se si risponde in maniera affermativa, ecco allora che si corre il rischio di cadere nella trappola.

In che modo? Grazie ad un montaggio audio, infatti, quella risposta affermativa verrà poi aggiunta a domande che non sono mai state ricevute in una conversazione che in realtà non è mai avvenuta.

In questo modo, il rischio è quello di poter ricevere un contratto che non è mai stato sottoscritto.

Inoltre, se si chiede una registrazione di tale conversazione “immaginaria”, si riceverà un file assolutamente poco comprensibile e praticamente inutilizzabile. Insomma, in altre parole: avendo confermato il proprio nome e cognome si rischia di sottoscrive un nuovo contratto.

Per questo motivo, se si dovesse ricevere una chiamata di questo genere il consiglio è quello di elaborare un’altra risposta, come ad esempio: “Sono io”, basta che non si pronunci la parola “sì”.

Le testimonianze

Secondo alcune testimonianze di utenti che non erano rimasti per nulla soddisfatti del trattamento ricevuto, capita spesso che dopo le chiamate di uno di questi call center ci si ritrovi con una richiesta di un cambio operatore. Che può essere telefonico, energetico o gas.

Il tutto, ovviamente, senza che vi sia stata una richiesta da parte della persona coinvolta nella truffa. Questi soggetti, a loro dire, sono stati vittime di quella che è stata definita come truffa del “sì”, che non è da confondere con la trappola che prosciuga il credito telefonico.

Si tratta di un fenomeno sempre più in crescita, che causa diversi disagi a coloro che cadono come vittime di questa trappola.

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