“Medicina di precisione significa isolare il Dna tramite biopsia – tissutale o liquida – sequenziarlo e identificare le specifiche mutazioni che rappresentano il bersaglio molecolare per determinate terapie. Svolgere la biopsia liquida è cruciale, poiché sappiamo che più del 40%” delle pazienti con tumore al seno metastatico “presenta la mutazione di Esr1: senza questo esame diagnostico, la mutazione non verrebbe identificata, negando di fatto l’accesso a una terapia mirata ed efficace”.
Sono le parole di Giuseppe Curigliano, presidente eletto dell’Esmo – European Society for Medical Oncology e professore del Dipo-Dipartimento di oncologia ed Emato-oncologia dell’università di Milano, intervenendo all’incontro organizzato nel capoluogo lombardo per fare il punto sulla medicina di precisione nella cura del tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 e sull’accesso alla biopsia liquida.
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