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Perché Simona Ventura ha scelto Substack per raccontarsi oltre la tv

Perché Simona Ventura ha scelto Substack per raccontarsi oltre la tv

Simona Ventura apre una newsletter su Substack per raccontare storie più lunghe e intime, tra ricordi televisivi, ironia sulla vita e aggiornamenti sul suo percorso

Dopo una carriera televisiva lunga e multitasking, Simona Ventura ha deciso di sperimentare un formato diverso: una newsletter su Substack. In questi primi messaggi l’intento dichiarato è semplice e diretto: creare uno spazio dove le conversazioni non siano costrette dal cronometro dei palinsesti o dalla rapidità dei social. La scelta è stata annunciata pubblicamente e commentata con la consueta ironia dalla conduttrice, che ha spiegato come le idee e i ricordi richiedano talvolta tempi più lunghi per essere spiegati.

La notizia è stata accompagnata da una comunicazione sui social e da riferimenti alla sua carriera: dai reality show ai talent, fino alla recente esperienza personale e professionale. Substack offre la possibilità di leggere gratuitamente o di sottoscrivere un abbonamento a pagamento (con opzioni che vanno da 70 euro annui a 7 euro mensili), ma la scelta principale di Simona sembra essere quella di recuperare un rapporto più diretto e meno stressato con i lettori.

Perché scegliere una newsletter

La motivazione alla base del progetto è chiara: raccontare senza fretta. Dopo decenni passati a sintetizzare notizie, emozioni e contrasti in pochi minuti di diretta, Simona Ventura ha espresso il bisogno di un luogo narrativo dove le storie possano svilupparsi con calma. Nella sua presentazione ha sottolineato che molte conversazioni iniziano a cena e si prolungano per ore, che desidera condividere episodi che non entrano nei limiti imposti dai format televisivi o dai post sui social.

Il risultato è una proposta che privilegia la profondità rispetto alla viralità.

Il valore del tempo lungo

Nel mondo dei media, il tempo lungo è spesso un lusso. La newsletter rappresenta per lei la possibilità di usare un ritmo diverso: testi più estesi, pensieri che possono cambiare strada mentre vengono raccontati e la libertà di non rispettare scadenze rigide. La conduttrice ha ammesso candidamente di non essere una fan della regolarità forzata, precisando che pubblicherà quando avrà qualcosa da dire. Questo approccio è parte integrante del progetto e riflette una volontà di autenticità rispetto alla costanza formale.

Un bilancio della carriera e della vita pubblica

Nelle prime note della newsletter emergono richiami al suo percorso: anni trascorsi a condurre reality, talent e programmi sportivi, esperienze dietro e davanti la macchina da presa, e anche scelte personali che hanno fatto notizia. Simona ricorda di aver svolto ruoli complessi, fatti di ritmi serrati e gestione di grandi ego, ma senza rinunciare a curiosità e sperimentazione. Non manca l’autoironia: citazioni sulle agevolazioni per i senior e battute sulla vita privata servono a mostrare un tono meno costruito e più intimo.

Dal conduttore al concorrente e ritorno

Un episodio che riassume il suo spirito è il passaggio dall’essere conduttrice all’essere concorrente in un reality dopo averlo condotto: una scelta nata dalla voglia di comprendere cosa significhi essere dall’altra parte della telecamera. Questa esperienza, raccontata con realismo, ha tolto ogni patina glam e offerto dettagli pratici sulla vita nel programma. Tali ricordi diventano materiale prezioso per la newsletter, dove il pubblico può leggere il dietro le quinte senza filtri del format televisivo.

Cosa aspettarsi dai prossimi numeri

Chi si iscrive potrà trovare un mix di aneddoti divertenti, riflessioni dolorose e ritratti di persone che hanno segnato il suo cammino. La creatrice ha specificato che non si tratta di una operazione pensata principalmente per monetizzare: il progetto è accessibile anche in versione gratuita, con la possibilità per i lettori più coinvolti di supportarlo economicamente. Nella comunicazione pubblica del 19/05/2026 ha invitato i follower a iscriversi su Substack e ha mostrato emozione per questa nuova fase.

Nel complesso, la newsletter rappresenta la volontà di Simona Ventura di trovare un tono più personale e meno condizionato dalle logiche del piccolo schermo. Chi la seguirà dovrà aspettarsi aggiornamenti irregolari ma autentici, una mescolanza di racconto professionale e confessione privata, e la promessa di contenuti che ritrovano il piacere della parola spiegata senza fretta.