Un nuovo caso di femminicidio scuote il Riminese: una donna di 63 anni è stata uccisa all’interno della sua abitazione a Mulazzano, frazione di Coriano. Per il delitto è stato fermato l’ex marito della vittima, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e il movente alla base della tragedia.
Uccide l’ex moglie, poi chiama i carabinieri e confessa: chi era la vittima
Una tragedia ha sconvolto la comunità di Mulazzano, frazione del comune di Coriano, nel Riminese, dove una donna di 63 anni, Tania Sperindio, è stata trovata senza vita all’interno di un’abitazione di via Agello. Per il delitto è stato fermato l’ex marito Mario Bonifazi, 71 anni. Come riportato da Rai News, secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli investigatori, sarebbe stato proprio l’uomo a contattare le forze dell’ordine per comunicare di aver ucciso la donna.
Quando i carabinieri sono arrivati nell’appartamento, intorno alle 18.30, lo avrebbero trovato ancora vicino al corpo della vittima.
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i militari della stazione di Coriano, supportati dalla compagnia di Riccione e dagli investigatori del nucleo operativo del comando provinciale di Rimini. L’area è stata messa in sicurezza e l’abitazione sottoposta a sequestro per consentire tutti i rilievi necessari.
Gli inquirenti hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte della donna.
Uccide l’ex moglie, poi chiama i carabinieri e confessa: ancora da chiarire arma e movente
Restano numerosi elementi da chiarire sulla dinamica del femminicidio. Dai primi esami sul corpo della 63enne, come riportato da Il Resto del Carlino, sarebbe emersa una grave ferita alla testa, compatibile con un violento colpo inferto con un oggetto contundente. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori ci sono l’utilizzo di un martello, una mazza o un altro strumento simile, ma al momento non è stato ancora possibile stabilire con certezza quale arma sia stata impiegata. Saranno gli approfondimenti medico-legali e le analisi effettuate dai carabinieri a fornire risposte definitive.
Secondo le informazioni raccolte nelle prime fasi dell’inchiesta, dopo la separazione Tania Sperindio si sarebbe trasferita in un’altra abitazione, mentre Bonifazi sarebbe rimasto nella casa di via Agello. Nonostante la fine della relazione, i due avrebbero continuato a frequentarsi e a mantenere rapporti. La coppia aveva avuto due figli. Nelle prossime ore il 71enne verrà ascoltato dagli investigatori, che confronteranno le sue dichiarazioni con gli elementi raccolti durante il sopralluogo e con gli esiti degli accertamenti sul corpo della vittima.
