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Uccise ex a coltellate: condannato a 16 anni di carcere. Padre della vittima: ‘Sono deluso’

Uccise la ex fidanzata a coltellate. Arturo Saraceno, di 33 anni ha ammazzato la sua ex fidanzata a coltellate nella sua abitazione nel maggio del 2016.

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Uccise la ex fidanzata a coltellate. L’assassino è Arturo Saraceno, un uomo di 33 anni che ha ammazzato la sua ex fidanzata a coltellate nella sua abitazione nel maggio 2016. La vittima è Debora Fuso, una ragazza di ventitre anni di Lonate Pozzolo, cittadina in provincia di Varese. Il delitto si è consumato al culmine di una lite tra i due fidanzati che è finita tragicamente. Il 33enne è stato condannato a 16 anni di reclusione in rito abbreviato. Il padre della vittimaIl è arrabbiato e sconcertato nei confronti della giustizia italiana.

L’omicidio

Uccise la ex fidanzata a colpi di coltello, ora l’uomo si ritrova a scontare 16 anni di reclusione. La tragica vicenda si consuma a Magnago, in provincia di Milano, all’interno dell’abitazione dell’assassino.

Arturo Saraceno è l’artefice del terribile gesto che ha segnato la fine della giovane vita di Debora Fuso. La ragazza è stata assassinata nel maggio del 2016 e al tempo del suo omicidio aveva soltanto 23 anni. I due fidanzati hanno avuto un’accesa discussione che è finita con la morte della giovane ragazza. Saraceno ha colpito Debora con numorose e feroci coltellate fino a toglierle la vita.

La situazione della coppia

I due fidanzati non andavano daccordo già da qualche tempo e la loro convivenza si era interrotta poco prima dell’omicidio a causa di numerose divergenze tra le loro famiglie. Saraceno sospettava che Debora fosse coinvolta in una specie di furto insieme ad alcuni suoi familiari. Il ragazzo aveva fatto alcune domande alla ragazze circa i sospetti e le scoperte che aveva fatto sul suo conto.

Saraceno è stato però minacciato dalla famiglia di lei. Se avesse continuato a fare domande e chiedere chiarimenti avrebbe subito delle ritorsioni. Il giovane, dichiara, che in quel periodo avrebbe abbandonato la sua abitazione per tornare al suo paese di origine, Potenza. La ragazzo lo avrebbe poi raggiunto per tentare un riavvicinamento. Ma la situazione non è andata nel migliore dei modi. E pensare che i due dovevano ahce sposarsi, la data del matrimonio era stata fissate per l’11 agosto.

L’assassino

Il legale dell’assassino, Arturo Saraceno, dichiara che il ragazzo non è mai stato violento anche se ben consapevole di quello che ha fatto alla sua ex fidanzata. L’uomo racconta che dal momento in cui è iniziata la lite la sua percezione e i suoi ricordi sono sfocati e confusi.

Il ragazzo non è stato in grado di spiegare il motivo che ha scatenato così tanta rabbia e violenza. Attualmente il 33 enne si trova al carcere di Busto Arsizio ed è stato condannato dal Tribunale a scontare 16 anni di reclusione. Inizialmente il PM Marica Cardellicchio aveva chiesto una condanna all’ergastolo che fu successivamente diminuita a 30 anni. La scelta del rito abbreviato però farà scontare ad Arturo soltano 16 anni di reclusione.

Le parole del padre della vittima

Il padre di Debora Fuso è rimasto totalmente shoccato e sconcertato nei confronti della decisione del Tribunale di Busto Arsizio. Secondo Gigi Fuso la condanna è troppo breve. Il rito abbreviato per certi crimini non dovrebbe nemmeno esistere, dice. Il padre di Debora ha anche commentato il fatto di essersi fidato della giustizia ma di esserne rimasto deluso. Da oggi in poi non crederà più nella giustizia. Le sue parole sono dure nei confronti dell’Italia ma soprattutto nella giustizia italiana.


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