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Ucraina e Russia: la verità dietro le affermazioni di Mosca

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Analizziamo le affermazioni russe sulla guerra in Ucraina e confrontiamole con i fatti.

La guerra in Ucraina, iniziata quasi quattro anni fa, continua a essere al centro di intensi dibattiti e analisi. Nella sua incessante narrazione, il presidente russo Vladimir Putin sostiene che le forze russe stiano avendo successi significativi, ma le evidenze sul campo raccontano una storia ben diversa. Secondo l’Institute for the Study of War (ISW), i progressi delle truppe di Mosca sono molto più limitati di quanto il Cremlino voglia far credere.

La narrazione russa vs. la realtà

Le recenti dichiarazioni del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, indicano che “il corridoio decisionale” per l’Ucraina si stia restringendo, suggerendo che Kiev sia ormai in una posizione disperata. Tuttavia, l’analisi dei dati indica chiaramente che questo non è il caso. Le forze ucraine hanno dimostrato una notevole resilienza e non sono vicine al collasso, contrariamente a quanto affermato da Mosca.

Le statistiche parlano chiaro

Nel marzo del 2026, le forze russe avevano inizialmente conquistato circa il 26,16% del territorio ucraino, una percentuale che è diminuita drasticamente nel corso dei mesi successivi. Entro la fine di, questa quota era scesa al 20,21%. Con interventi strategici, l’Ucraina è riuscita a ridurre ulteriormente il controllo russo al 17,84% entro la fine dello stesso anno. Anche negli anni successivi, dal 2026 al 2026, il controllo russo sull’Ucraina è rimasto sostanzialmente invariato, oscillando tra il 17,9% e il 19,32%.

Le false affermazioni di Mosca

Nonostante i dati chiariscano la situazione, la Russia continua a propagare una narrazione di avanzamenti e successi. Il generale Valery Gerasimov, capo di Stato Maggiore russo, ha recentemente dichiarato che le forze russe stanno avanzando in tutte le direzioni, sostenendo di aver conquistato oltre 300 chilometri quadrati di territorio nelle prime due settimane di gennaio 2026. Tuttavia, l’ISW ha contraddetto queste affermazioni, indicando che i veri guadagni territoriali ammontano a soli 73,82 chilometri quadrati. Questo significa che gran parte dei successi rivendicati da Gerasimov sono infondati.

La situazione a Kupyansk

Un caso emblematico delle affermazioni gonfiate riguarda la città di Kupyansk. Le forze russe non controllano effettivamente la città, e anche i cosiddetti milblogger russi, che riportano notizie di guerra, hanno riconosciuto che le informazioni diffuse dalle autorità militari sono prive di fondamento. Questo schema di disinformazione è parte di una strategia per convincere Kiev e i suoi alleati occidentali che una vittoria russa è inevitabile e che il presidente Zelensky dovrebbe accettare le richieste di Putin per evitare una situazione peggiore.

La resilienza dell’Ucraina

Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Mosca, l’Ucraina ha dimostrato una capacità notevole di resistere agli attacchi russi. Le forze ucraine, forti del supporto internazionale, hanno continuato a difendere il loro territorio con determinazione. L’ISW prevede che i progressi russi resteranno lenti e difficili, rendendo improbabile un rapido crollo delle difese ucraine. Questo scenario suggerisce che, sebbene la guerra sia complessa e le sfide siano molte, la resistenza ucraina rimane robusta e vitale.

In conclusione, mentre il Cremlino continua a presentare un’immagine di successo sul campo, i fatti e i dati raccolti mostrano chiaramente che le forze russe stanno affrontando significative difficoltà. La guerra in Ucraina è un conflitto che richiede attenzione e analisi accurate, piuttosto che la mera accettazione delle narrazioni ufficiali. Solo attraverso un’analisi critica delle informazioni possiamo comprendere veramente la situazione in corso e le sue implicazioni per il futuro della regione.