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Ucraina, nuovi bombardamenti a Kiev: tre morti, un adulto e due bambini

Nella città di Mariupol è iniziata l'evacuazione dei civili. Nuovi bombardamenti a Kiev, con altri tre morti, di cui due bambini.

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Il presidente ucraino Zelensky, in un messaggio condiviso su Facebook, ha lodato il coraggio del suo popolo, chiedendo di resistere e andare all’offensiva. A Mariupol è iniziata l’evacuazione dei civili, mentre sono iniziati nuovi bombardamenti a Kiev.

Zelensky, messaggio per gli ucraini: “Continuate a resistere”

Il presidente ucraino Zelensky, in un video condiviso su Facebook, ha lodato il coraggio del suo popolo che “non lascerà il paese nemico“. “Continuate a resistere” ha esortato Zelensky, che nella notte ha avuto un colloquio di oltre 30 minuti con il presidente statunitense Joe Biden. “Andate all’offensiva” ha aggiunto il presidente. Nel suo colloquio in videocollegamento dal suo bunker con il Senato americano, ha rinnovato le richieste di aiuto all’Occidente, con l’attivazione di una no-fly zone e lo stop all’import del petrolio russo.

Zelensky, colloquio con Joe Biden: focus sulle sanzioni e sugli aiuti

Nelle ultime ore il presidente ucraino Zelensky ha avuto un colloquio con il presidente americano Joe Biden. Un colloquio che ha segue la visita del premier israeliano Naftali Bennett a Mosca, per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. “Nell’ambito di un costante dialogo, ho avuto un’altra conversazione con il presidente americano. L’agenda ha incluso i temi della sicurezza, dell’assistenza finanziaria per l’Ucraina e le sanzioni alla Russia” ha spiegato Zelensky.

Diplomatico russo Polishchuck: “Ucraina è base Nato anti-Russia”

Il diplomatico russo Alexey Polishchuk, in un’intervista alla Tass, ha sottolineato che l’Ucraina è diventata gradualmente una base Nato anti-Russia. Ha spiegato che l’operazione militare speciale della Russia è condotta nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite “su un terreno assolutamente legittimo, seguendo la richiesta” delle repubbliche separatiste “Dpr e Lpr e in linea con l’articolo 51 Parte 7 della Carta delle Nazioni Unite” ed “è anche stata autorizzata dal Consiglio Federale“.

Cina, richiesta di pace: “Stop ai combattimenti”

Wang Yi, ministro degli esteri cinese, ha dichiarato alla controparte Usa Antony Blinken, di volere lo stop della guerra. “I combattimenti si interrompano il prima possibile, tutelando le vite umane ed evitando crisi umanitarie su larga scala. La Cina ritiene che per risolvere la crisi ucraina sia ancora necessario agire secondo finalità e principi della Carta dell’Onu. Il primo è rispettare e proteggere la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi, il secondo è insistere sulla risoluzione pacifica delle controversie attraverso il dialogo” ha dichiarato il ministro cinese, affermando in una nota che la situazione in Ucraina è complicata e riguarda le relazioni internazionali ma anche gli interessi di tutti. La Cina punta sulla pace e la stabilità.

La Cina “decide sempre la sua posizione e la sua politica in base ai meriti della questione“, è stato aggiunto, sottolineando che la crisi “può essere risolta solo attraverso il dialogo e la negoziazione“. La Cina “si oppone a qualsiasi azione che non sia favorevole alla promozione di una soluzione diplomatica” o che possa portare ad aggravare la situazione. “Incoraggiamo la Russia e l’Ucraina a negoziare direttamente. Il negoziato potrebbe non andare liscio, ma la comunità internazionale dovrebbe continuare a cooperare e sostenerlo fino a quando non si raggiungerà un risultato” ha aggiunto il ministro cinese.

Kiev, allarme: i russi vogliono il controllo della centrale idroelettrica Kaniv

Le forze armate ucraine hanno lanciato l’allarme, per quanto riguarda la città di Kiev, assediata dai russi. Secondo quanto riportato, i soldati russi si starebbero dirigendo verso un’area molto delicata. Vorrebbero assumere il controllo della diga della centrale idroelettica Kaniv, a 150 chilometri dalla Capitale.

Kharkiv, 50 tonnellate di aiuti: pronti per l’evacuazione della città

A Kharkiv sono arrivate 50 tonnellate di aiuti umanitari e sono pronti per evacuare la popolazione. “Abbiamo portato 50 tonnellate di auti umanitari nella giornata del 5 marzo e siamo già pronti a evacuare decine di migliaia dei bambini, delle madri, e persone impossibilitate a muoversi, facciamo di tutto affinché i nostri difensori possano lavorare bene” è stato scritto sul canale Telegram ufficiale della città.

Donetsk annuncia la riapertura dei corridoi umanitari

Questa mattina, 6 marzo, saranno riaperti i corridoi umanitari dalle città assediate di Mariupol e di Volnovakha, che nella giornata di ieri non hanno funzionato. Lo ha dichiarato il vicecomandante della milizia filorussa dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Eduard Basurin, citato dall’agenzia di stampa russa Tass. “In mattinata i corridoi umanitari saranno riaperti a Mariupol e a Volnovakha. Noi speriamo ancora che i comandi ucraini incaricati di difendere le regioni abitate ordinino ai loro subordinati di sbloccare le vie di fuga (…) affinché i civili possano lasciare queste aree popolate” ha dichiarato Basurin ai giornalisti.

Mariupol annuncia l’evacuazione dei civili

Le forze russe stanno continuando ad assediare il porto meridionale di Mariupol. La città portuale continua ad essere sotto assedio e ha annunciato di voler evacuare i suoi abitanti a partire dalle 10 GMT, ovvero le 11 in Italia.

Parte di Mariupol sotto controllo

Le forze della repubblica popolare del Donetsk hanno preso il controllo del quartiere di Staryi Krym a Mariupol. Lo ha riferito il ministero russo della Difesa, citato dall’agenzia Tass. Vertici militari di Kiev stanno parlando di un’operazione di difesa in corso nella regione di Donetsk con maggiori sforzi per la difesa di Mariupol. L’esercito ucraino ha spiegato di aver “fermato colonne nemiche che tentavano di avanzare verso Dnipropetrovsk“.

Ucraina, Bennett parla con Zelensky e Erdogan con Putin

In queste ore ci sono state numerose telefonate tra i presidenti, per cercare di capire meglio la situazione e come trovare una soluzione. Il premier Naftali Bennett ha parlato di nuovo con Zelensky, come riportato dall’ufficio di Bennett. Si tratta del terzo colloquio nelle ultime 24 ore. Ieri Bennett si è recato a Mosca dal presidente Vladimir Putin e poi dal cancelliere tedesco Olaf Scholz a Berlino. Il presidente turco Tayyip Erdogan ha parlato al telefono con il presidente russo Putin e ha discusso della guerra in Ucraina, come riportato dall’agenzia di stampa RIA.

Guerra in Ucraina, Bennett: “Il nostro intento è favorire il dialogo”

Sono andato a Mosca e Berlinonell’intento di favorire il dialogo fra le parti. Ovviamente ho ricevuto il benestare e l’incoraggiamento di tutti i protagonisti. Continueremo ad agire nella misura in cui ci verrà richiesto” ha dichiarato il premier Naftali Bennett nella riunione di governo a Gerusalemme. “Anche se le probabilità non sono grandi tutte le volte che c’è una piccola fessura, nostro obbligo morale è di fare ogni tentativo” ha aggiunto, spiegando che “finché la candela è accesa dobbiamo sforzarci“.

Mariupol: iniziata evacuazione dei civili

L’evacuazione dei civili da Mariupol in Ucraina è iniziata alle 12:01 di domenica 6 marzo” ha annunciato il servizio stampa del Municipio di Mariupol. “Secondo il Centro di coordinamento guidato dal capo dell’amministrazione militare e civile regionale di Donetsk Pavel Kirilenko, oggi, 6 marzo, dalle 10.00 verrà dichiarato un regime di silenzio fino alle 21.00 ora locale” si legge nella nota, come riportato dall’Interfax.

Nuovi bombardamenti a Kiev

Questa mattina, domenica 6 marzo, ci sono stati dei bombardamenti molto pesanti a ovest e a nord-ovest di Kiev. L’impatto delle esplosioni è stato sentito a Kiev dal team della Cnn e nell’area a sud-ovest della città. Due colpi di mortaio hanno colpito un checkpoint che era stato installato per consentire l’ingresso dei civili nelle città della periferia. Per il momento le autorità ucraine parlano di tre morti, di cui due bambini, come riportato dalla Cnn.

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