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Ucraina, Poroshenko chiede che Putin venga processato al tribunale militare dell’Aia

"Nessuna nazione potrà sentirsi sicura", così le parole dell'ex presidente ucraino Poroshenko che chiede che Putin venga portato al tribunale dell'Aia.

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La condanna per l’invasione dell’Ucraina messa in atto dal presidente russo Vladimir Putin è arrivata anche da parte di Petro Poroshenko. L’ex capo di Stato ucraino, davanti alle telecamere di Sky, ha chiesto formalmente che il presidente russo venga sottoposto al giudizio del tribunale militare dell’Aia: “Nessuna nazione potrà mai sentirsi in sicurezza avendo come vicino Putin”.

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Poroshenko: “Per Putin l’ordine mondiale è un ordine russo”

Le parole di Poroshenko condannano in modo fermo le azioni messe in campo da Putin:

“Putin vive ancora nelle frontiere del patto di Varsavia, vive ancora come quando era a Dresda dove era un ufficiale del KGB.

Questa è la sua comprensione dell’ordine mondiale. Per lui l’ordine mondiale è un ordine russo. Nessuna nazione potrà sentirsi in sicurezza avendo come vicino Putin. Con questa situazione – penso agli stati Baltici, alla Polonia, la Romania, la Bulgaria – sapete il posto giusto per Putin non è l’Europa centrale o l’Europa orientale. Il posto giusto è il tribunale militare dell’Aia dove dovrebbe essere messo di fronte alle sue responsabilità per le decine di migliaia di ucraini che sono stati uccisi per ordine diretto di Putin, bambini inclusi”.

Ucraina, Poroshenko chiede che Putin venga processato al tribunale militare dell’Aia

In un’intervista rilasciata alla CNN nelle ore scorse Poroshenko è apparso con in mano un kalashnikov: “Questo è un kalashnikov corto. Ne abbiamo quattro per i trecento uomini della difesa territoriale, abbiamo un paio di pistole automatiche, più o meno è tutto qui. Non abbiamo artiglieria pesante, non abbiamo carri armati, ci siamo organizzati solo un paio di giorni fa”.

“Sono persone normali, spesso non hanno mai combattuto”

L’ex capo di Stato aveva poi proseguito, parlando di come molti ucraini si siano messi a disposizione per combattere il nemico, ma che le risorse sono insufficienti: “C’è una lunga fila di persone che vuole arruolarsi, ma non abbiamo abbastanza armi per loro. […] Sono persone normali, spesso non hanno mai combattuto, e sono in fila per unirsi a noi. È estremamente toccante, una grande dimostrazione di quanto il popolo ucraino odi Putin e sia contro l’aggressione russa”.

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