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USA, sparatoria in una scuola della contea di Greenville: ferito uno studente

Tensione nel South Carolina (USA) dove è avvenuta una sparatoria in una scuola media della contea di Greenville. Uno studente è in ospedale.

USA sparatoria scuola Greenville
USA sparatoria scuola Greenville

Nella contea di Greenville nel South Carolina (USA), i cittadini hanno vissuto attimi di tensione. Nella tarda mattinata di giovedì 31 marzo è avvenuta una sparatoria alla Tanglewood Middle School. Uno studente è stato ricoverato e le sue condizioni non sarebbero ancora note.

Un altro studente, accusato di essere l’autore dell’aggressione, si trova sotto la custodia dello sceriffo della contea.

USA, sparatoria avvenuta in una scuola della contea di Greenville

Ad ogni modo non si conoscerebbero ancora le cause della sparatoria.

Stando a quanto riporta la testata locale “Greenville News”, le forze dell’ordine sono intervenute sul posto intorno alle 12.30. Da quanto stima, si parla di circa un centinaio di agenti. Lo sceriffo della contea Hobart Lewis, a tale proposito, ha dichiarato che l’edificio è stato sgomberato, mentre Tim Waller, portavoce delle scuole di Greenville ha dichiarato che gli studenti evacuati sono stati trasportati alla chiesa di Brookwood. Lo sceriffo ha altresì raccomandato tutti i genitori di stare lontani dall’edificio scolastico.

Nel frattempo, si sono diffuse sui social le immagini dei bus che si sono messi in fila in attesa di trasportare gli studenti che sarebbero poi stati consegnati ai genitori.

Le testimonianze dei cittadini

Non sono mancate intanto le testimonianze di residenti e genitori che, sentiti dalla testata locale, si sono detti preoccupati per quanto successo come Craig, un cittadino che abita non molto lontano dalla scuola. Commentando la situazione ha dichiarato: “Questo tipo di cose non accade a Greenville, non è mai successo in una scuola […] ho studiato qui, negli anni ’70”.

Una mamma, la cui figlia frequenta la scuola media di Greenville, ha infine affermato: “Questo è il mio peggior incubo, ci penso continuamente”.

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