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Usa, via libera alla terza dose di vaccino

La Food and Drug Administration ha dato il via libera alla terza dose di vaccino Pfizer BioNtech e Moderna negli Stati Uniti

terza dose vaccino

La Food and Drug Administration ha dato il via libera alla terza dose di vaccino Pfizer BioNtech e Moderna negli Stati Uniti, anche se solo per alcuni individui immunocompromessi. Altri paesi sembrano voler seguire la strada già intrapresa da Israele ma la questione sembra dividere i vari esperti del mondo scientifico

Usa, via libera alla terza dose del vaccino

La Food and Drug Administration (Fda) ha modificato le autorizzazioni legate all’uso di emergenza sia per il vaccino Pfizer-BioNTech sia per il vaccino Moderna per consentire una dose aggiuntiva in alcuni individui immunocompromessi- Ci si riferisce in particolare a chi ha subito un trapianto di organi o coloro a cui è stata diagnosticata una condizione che si ritiene abbia un livello equivalente di immunocompromissione. In parole povere, la Fda ha dato il via libera alla terza dose di vaccino anti Covid – Pfizer o Moderna – per gli immunodepressi:

“Il Paese è entrato in un’altra ondata della pandemia del Covid, e la Fda è particolarmente cosciente del fatto che le persone immunodepresse sono particolarmente a rischio”, ha detto il commissario della Fda Janet Woodcock.

“L’azione di oggi – ha aggiunto – permetterà ai dottori di rafforzare l’immunità in persone che hanno bisogno di una protezione extra. Come abbiamo detto in precedenza, gli altri che sono vaccinati a pieno sono protetti in modo adeguato e non hanno bisogno di una dose aggiuntiva di vaccino in questo momento”.

Dopo il disco verde della Food and Drug Administration (Fda), anche i vertici dei Centri di prevenzione delle malattie (Cdc), la principale autorità sanitaria statunitense, hanno dato il via libera alla terza dose di vaccino per le persone immunodepresse.

La direttrice dei Cdc, Rochelle Walensky, ha detto che le persone che avranno bisogno del richiamo costituiscono meno del 3% della popolazione anche se poi tradotto in numeri, significherà una terza dose per milioni di americani.

Terza dose vaccino, estesa platea terza dose in Israele

Israele, primo paese al mondo a dare il via libera alla terza dose di vaccino anti covid agli over 60 anni già vaccinati ( a condizione che siano trascorsi oltre cinque mesi dalla somministrazione della seconda) ha esteso la platea anche agli over 50.

Decisione basata sull’ipotesi – suffragata da alcuni studi scientifici – di una perdita di efficacia del vaccino dopo un certo periodo di tempo. Stat News riporta che secondo uno studio di Pfizer in corso su più di 44.000 persone, l’efficacia del vaccino nel prevenire qualsiasi infezione da Covid-19 che causa anche sintomi minori è sembrato diminuire di una media del 6% ogni due mesi dopo la somministrazione. Occorre però precisare che si tratta di dati dati pubblicati in preprint non ancora sottoposti a peer-review.

Ad ogni modo altri Stati via via sembrano voler seguire l’esempio di Israele anche se il richiamo del terzo vaccino anti covi sembra dividere i vari esperti del mondo scientifico.

Terza dose vaccino, la situazione in Europa

“Al momento non ci sono dati sufficienti per indicare che sia necessaria”, ha affermato la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke, in un’intervista a ‘Politico’. Cooke ha quindi sottolineato che i vaccini approvati “rimangono efficaci” anche con la variante Delta del virus diventata “dominante nel continente” europeo. Sottolineando che l situazione è ovviamente tenuta in costante controllo con l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) la Cooke non ha ha escluso che “per alcune popolazioni si potrebbe iniziare a vederne la necessita’ aggiungendo però che ” non significa che ce ne sia bisogno universalmente in tutta la popolazione”.

A decidere per la terza dose è stata anche la Francia. “La Francia comincerà a somministrare la terza dose dei vaccini anti-Covid alla”popolazione a rischio” a partire dalla metà di settembre” ha annunciato il portavoce del governo Gabriel Attal dopo una riunione del consiglio dei ministri. Stessa decisione per la Germania: da settembre è prevista la somministrazione della terza dose del vaccino contro il coronavirus a categorie considerate a rischio, come gli anziani o chi ha un sistema immunitario debole. L’ulteriore richiamo sarà facoltativo, come le prime vaccinazioni, e sarà offerto con vaccini a mRNA: Pfizer-BioNTech o Moderna

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