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Valeria Márquez uccisa in diretta TikTok: il mandante legato al CJNG

Valeria Márquez uccisa in diretta TikTok: il mandante legato al CJNG

L'influencer Valeria Márquez è stata uccisa in diretta TikTok a Zapopan. Le indagini hanno rivelato un coinvolgimento del cartello CJNG e del suo leader, Ramón Ángel Álvarez Ayala.

Il 13, Valeria Márquez, una giovane influencer di 23 anni, è stata uccisa durante una diretta TikTok nel suo salone di bellezza a Zapopan, nello stato di Jalisco. L’evento, trasmesso in diretta, ha sconvolto il pubblico e ha scatenato un’indagine che ha portato alla luce collegamenti con il cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), una delle organizzazioni criminali più violente del Messico.

L’omicidio è avvenuto mentre Márquez stava presentando i prodotti del suo salone. Un uomo è entrato nel negozio e ha chiesto: “Sei Vale?”, ricevendo una risposta affermativa prima di sparare due colpi di pistola. La diretta è stata interrotta bruscamente, lasciando i follower inorriditi. Le indagini successive hanno rivelato che l’omicidio era stato pianificato con cura.

Le indagini e il coinvolgimento del CJNG

Dopo tre mesi di indagini, le autorità hanno accusato Ramón Ángel Álvarez Ayala noto come “El R1”, di aver ordinato l’omicidio. Ayala è un alto esponente del CJNG e il leader dei Los Rs una cellula criminale legata al cartello. Secondo le autorità, il figlio di Ayala, Francisco Álvarez, aveva una relazione con Márquez e l’aveva minacciata in diverse occasioni.

Le indagini suggeriscono che Francisco abbia contattato il padre per organizzare l’omicidio.

Il sicario incaricato di eseguire l’omicidio è entrato nel salone fingendosi un corriere. Márquez aveva accennato a un episodio inquietante durante la diretta, riferendo che qualcuno si era presentato al salone in sua assenza, lasciando un “regalo costoso”. Questo dettaglio ha rafforzato l’ipotesi di un piano premeditato.

L’arresto di Iván Martín e le prove raccolte

Il 1 agosto 2026, le autorità hanno arrestato Iván Martín un presunto coautore materiale del femminicidio. Martín è stato catturato durante un’operazione congiunta della Vicefiscalía en Investigación Especializada en Atención a Mujeres della Defensa e della Guardia Nacional. Durante il cateo in un domicilio di Zapopan, sono state trovate due armi, telefoni cellulari e identificazioni.

Le indagini hanno rivelato che i colpevoli hanno utilizzato due veicoli per la fuga: una motocicletta e un’automobile bianca. Le telecamere di sorveglianza hanno documentato il loro movimento, confermando la pianificazione dell’omicidio. Martín è stato arrestato per la sua presunta partecipazione prima, durante e dopo l’attacco.

Il ruolo di Omar García Harfuch e le dichiarazioni ufficiali

Il ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch ha confermato il coinvolgimento di Ayala anche in altri omicidi, tra cui quello del sindaco di Uruapan, Carlos Manzo. Harfuch ha dichiarato che il figlio di Ayala aveva una relazione con Márquez e l’aveva minacciata ripetutamente. “Il figlio ha chiesto al padre di commettere il femminicidio”, ha affermato Harfuch.

Le autorità continuano a cercare il figlio di Ayala e il sicario, che rimangono latitanti. L’omicidio di Márquez ha messo in luce la violenza del crimine organizzato in Messico e l’uso delle piattaforme digitali per commettere crimini efferati. Le indagini sono ancora in corso per portare alla giustizia tutti i responsabili.

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