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Valle Brembana, focolaio in un rifugio: 56 persone in quarantena

In un rifugio della Valle Brembana è scoppiato un focolaio. Per il momento ci sono 56 persone in quarantena, sotto controllo.

Rifugio

In un rifugio della Valle Brembana è scoppiato un focolaio. Per il momento ci sono 56 persone in quarantena, sotto controllo. Fortunatamente tutte le persone stanno bene. Le persone risultate positive sono sette. 

Valle Brembana, focolaio in un rifugio: 7 positivi e 56 persone in quarantena

Nel rifugio Madonna delle nevi di Mezzoldo, in alta Valle Brembana, sette giovani, tra i 15 e i 25 anni, sono risultati positivi al Covid durante il loro soggiorno. Ora sono tutti sotto controllo di alcuni infermieri di Ats Bergamo. Tutte le persone presenti nella struttura, che sono 56, dalla giornata di ieri, 6 agosto, sono in quarantena, obbligatoria per i positivi al Coronavirus e fiduciaria per chi è stato a contatto con loro.

Il primo positivo è un 22enne di Roma. Tutti gli altri sono stati sottoposti al tampone e sono emersi altri sei positivi. I contagi in totale per il momento sono sette. 

Focolaio in un rifugio: nessuno ha sintomi gravi

La notizia è stata resa nota dall’Azienda sanitaria territoriale, dopo l’attività di screening effettuata attraverso i tamponi. Il dubbio e la paura che potessero esserci altri positivi tra i presenti nella struttura, dopo il primo caso, erano venuti immediatamente.

Fortunatamente nessuno ha presentato sintomi gravi e non è stato necessario il ricovero in ospedale. La comitiva di ragazzi, che erano arrivati a Mezzoldo da tutta Italia, è formata da ben cinquanta giovani, a cui si aggiungono altri sei dipendenti del rifugio. Tutte queste persone al momento si trovano in quarantena. I ragazzi ospiti della struttura arrivano da Verona, Monza e Brianza, Roma e anche dalla Svizzera. 

Focolaio in un rifugio: avviati gli accertamenti

L’Ats Bergamo ha programmato i tamponi molecolari per tutte le persone presenti nel rifugio, dopo aver fatto isolare la persona risultata positiva. Non potendo gli ospiti raggiungere l’ospedale più vicino, ovvero quello di San Giovanni Bianco, sono stati i tecnici di Ats ad andare a Mezzoldo per monitorare la situazione. Sono stati avviati accertamenti per ricostruire i contatti e tracciare eventuali positività tra coloro che nei giorni scorsi hanno avuto a che fare con il ragazzo. Per questo sono state avvisate anche le Ats e le Asl dei Comuni dove vivono i soggetti positivi. In Valle Brembana questo è il secondo focolaio in pochi giorni. Il primo è stato a Zogno, dove 31 ragazzi dell’oratorio erano risultati positivi alla variante Delta dopo essere tornati da una vacanza al mare. 

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