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Ultimo dell’anno, il Papa nell’omelia dei primi Vespri: “Nulla è più meraviglioso della realtà”

"Non si può celebrare il Natale senza stupore", queste le parole cariche di speranza di Papa Francesco nel corso dell'omelia della messa dei primi Vespri. Segue poi il "Te Deum".

Te Deum Papa Francesco

Un altro anno è passato, un altro anno difficile e complesso segnato dalla pandemia, ma non solo. Proprio la conclusione di questo 2021 è stata l’occasione per Papa Francesco di ringraziare Dio per quanto ciascuno di noi ha ricevuto. L’omelia del sommo Pontefice durante la tradizionale messa dei primi Vespri, è stata in questo senso un invito a guardare il mondo con stupore, senza mai dimenticare le piccole cose.

Al termine della messa, come di consueto, è seguito il “Te deum Laudamus”.

Te Deum Papa Francesco, “Non si può celebrare il Natale senza stupore”

Il termine stupore in questa speciale omelia di Papa Francesco è stata caricata di un significato tutto nuovo, più pieno. Non è solo il senso della meraviglia, ma è guardare il mondo che viviamo nella sua interezza. “Non si può celebrare il Natale senza stupore. Però uno stupore che non si limiti a un’emozione superficiale – questo non è stupore – legata all’esteriorità della festa, o peggio ancora alla frenesia consumistica”, ha dichiarato con decisione il Pontefice, lanciando in questo senso un appello ai fedeli chiedendo dunque che queste festività natalizie diventino l’occasione di ripartire con uno spirito nuovo.

Te Deum Papa Francesco, “Il Verbo si è fatto carne ed è venuto a abitare in mezzo a noi”

Papa Francesco ha poi proseguito nella sua lunga riflessione portando al centro l’esempio di Gesù Cristo che ogni Natale si fa bambino e si carica di tutte quelle attese che durano un anno intero, attese che tuttavia devono diventare un impegno affinché non siano vane: “Vorrebbe dire riscaldarsi per pochi istanti ad un fuoco di paglia, e non invece esporsi con tutto il nostro essere alla forza dell’Avvenimento, non cogliere il centro del mistero della nascita di Cristo.

E il centro è questo: ‘Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi’”.

Te Deum Papa Francesco, “Lo stupore cristiano trae origine dal mistero della realtà”

Infine Papa Francesco ha portato un altro importante esempio, quello di Maria che è stata la prima testimone dell’attesa, eppure nonostante tutto riporta questa sensazione di attesa o meglio di stupore alla realtà: “No. La Madre ci riporta alla realtà, alla verità del Natale, che è racchiusa in quelle tre parole di San Paolo: ‘nato da donna’ […] Non c’è nulla di più meraviglioso e stupefacente della realtà! Un fiore, una zolla di terra, una storia di vita, un incontro… Il volto rugoso di un vecchio e il viso appena sbocciato di un bimbo.

Una mamma che tiene in braccio il suo bambino e lo allatta. Il mistero traspare lì”.

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