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Bambino morto a Napoli, medici dell'ospedale Monaldi sotto assedio: "Bast****, vi veniamo a prendere!"

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Sono al momento sette gli indagati per omicidio colposo: si cerca la verità nelle chat.

La morte del piccolo Domenico Caliendo, di soli due anni e mezzo, ha commosso tutta Italia. Al bambino, come saprete, è stato trapiantato un cuore danneggiato che, a poco a poco, lo ha condotto alla morte. Ora si cerca la verità sulle chat tra i vari medici coinvolti.

Bambino morto a Napoli, medici dell’ospedale Monaldi sotto assedio: “Bast****, vi veniamo a prendere!”

Il clima all’ospedale Monaldi di Napoli è davvero tesissimo, con pesanti minacce rivolte ai medici, dopo la morte del piccolo Domenico, a cui era stato trapiantato un cuore “bruciato”. Come si legge sul Corriere della Sera, sui social le pagine del Monaldi sono prese d’assalto da minacce, come “Bast****, spero vi facciano male”, li dobbiamo andare a prendere uno per uno”, con la direzione che ha deciso di disattivare i commenti. Intanto ci sono state anche decine di disdette e non solo in cardiochirurgia, un paziente, ad esempio, ha annullato l’intervento agli occhi per la cataratta perché non si fida più della struttura. Al momento risultato sette gli indagati per omicidio colposo, ovvero il primario della Cardiochirurgia pediatrica Guido Oppido, l’anestesista Francesca Blasi, le cardiochirurghe Mariangela Addonizio ed Emma Bergonzoni, i colleghi Gabriella Farina e Vincenzo Pagano, i quali si occuparono della fase dell’espianto a Bolzano, e Marisa De Feo, primario di cardiochirurgia e ultima inscritta nel registro degli indagati. Si cerca la verità nelle chat, sequestrai infatti i cellulari degli indagati, tranne quello della De Feo.

Bambino morto a Napoli: si cerca la verità nelle chat

Gli inquirenti stanno setacciando le chat scambiate tra i medici dell’equipe che, tra Bolzano e Napoli, si occupò del trapianto di cuore fallito a dicembre dello scorso anno. Il fine è quello di capire se, l’operazione, è avvenuta nonostante i dubbi sulla corretta conservazione del cuore, organo che poi è risultato danneggiato a causa del contatto col ghiaccio secco. Le indagini dunque proseguono, con la magistratura che vuole vederci chiaro su tutto quanto accaduto.