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Coronavirus, a Piacenza ecografia a domicilio stana il Covid 19

Milano, 2 apr. (askanews) – Una ecografia a domicilio, a casa di persone positive o sospette positive, per accertare precocemente non solo l’infezione da Covid 19, ma direttamente la gravità della eventuale polmonite.

Una strategia di lotta al virus in campo in Emilia Romagna, nella Provincia di Piacenza, grazie ad alcune unità speciali di continuità assistenziale al lavoro 12 ore al giorno, 7 giorni su 7. La segnalazione parte dai medici di famiglia, o pediatri, in grado di valutare la storia clinica del paziente, come ha spiegato la dottoressa Anna Maria Andena, che dirige l’unità operativa del governo clinico territoriale Ausl di Piacenza, che ha avuto l’intuizione, insieme al dottor Luigi Cavanna, primario di Oncologia.

“È un intervento che sta dando i suoi risultati perché adottando una terapia precoce e monitorando l’andamento di queste persone con tutti gli strumenti, si riesce in qualche modo a incidere sull’afflusso nelle strutture ospedaliere gravate dal peso di una attività imponente”, ha sottolineato, con grandi vantaggi per il paziente perché “una valutazione clinica, la misurazione della saturazione, la verifica del grado di sofferenza del paziente e l’ecografia toracica per verificare le forme di polmonite interstiziale già in fase iniziale, possono fare uno screening del paziente in maniera più accurata, in modo da poter dare una terapia più adeguata a ciascuno”.

Proprio l’ecografia casalinga è il fiore all’occhiello dell’operazione: le squadre di continuità assistenziale, decise da linee di indirizzo regionali, qui, in una delle province più colpite con circa 3.000 contagi e oltre 530 morti, hanno una marcia tecnologica e diagnostica in più. “Il tampone andrebbe secondo il mio parere eseguito sui conviventi, sulle persone ancora in fase prodromica della malattia, una volta che vedo ecograficamente la polmonite interstiziale non ho bisogno di fare il tampone per sapere che l’infezione è in corso”, ha precisato Andena, spiegando che nelle visite a domicilio “vengono utilizzati ecografi palmari che hanno una sonda lineare e cardiaca molto smart, sono portatili, poco più grandi di un cellulare”.

Ecografi il cui numero ora è raddoppiato e permetterà di arrivare fino a 100 visite al giorno. Un impegno forte sul territorio e un lavoro senza sosta di medici e infermieri che sta permettendo di alleggerire gli ospedali e curare i pazienti prima che si aggravino.

© Riproduzione riservata

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