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Azzolina: maturità sarà seria. Esami in presenza di un’ora

Roma, 6 mag. (askanews) – Esami di maturità in presenza degli studenti, con colloqui che dureranno un’ora. E da settembre per le scuole sono molteplici le soluzioni al vaglio, non solo l’ipotesi di una didattica mista. A spiegarlo è stata la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, durante il question time alla Camera.

“Nonostante la grave situazione emergenziale che sta attraversando il nostro Paese, anche quest’anno l’esame di Stato sarà serio”, ha dichiarato. “L’esame consisterà in una prova diversa rispetto agli anni precedenti, che terrà inevitabilmente conto tanto delle esigenze di sicurezza della salute, quanto delle difficoltà negli apprendimenti affrontate dagli studenti proprio a causa dell’emergenza non ancora conclusa”.

“A brevissimo sarà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione per quest’anno scolastico, la cui sessione avrà inizio il 17 giugno, con lo svolgimento di colloqui della durata massima di circa un’ora, in presenza, “senza che comunque sia messa a repentaglio la massima sicurezza per tutte le persone coinvolte”, ha sottolineato la ministra.

Sulle prospettive della ripartenza delle scuole a settembre, la ministra ha spiegato: “In merito alla riapertura delle scuole a settembre l’ipotesi di una “didattica mista”, per la scuola secondaria, fondata sull’integrazione della didattica tradizionale con quella a distanza rappresenta solo una delle possibili idee allo studio, vagliata e decisa già in altri Paesi europei”, ha sottolineato.

“Sono al vaglio del Comitato da me nominato molteplici soluzioni finalizzate a contemperare diverse esigenze come: le varie fasce d’età degli studenti, lo stato delle strutture scolastiche, la specificità delle diverse realtà territoriali, oltre, naturalmente, al livello della minaccia di contagio.

A tal proposito proprio ieri ho riunito il tavolo permanente di lavoro con le Regioni e gli Enti locali che nasce dalla volontà di agire insieme e di farlo rapidamente in vista della ripresa di settembre”.

“L’obiettivo prioritario è quello di garantire il rientro nelle classi alle condizioni migliori possibili. Ciò però non ci esime dallo svolgere ragionamenti che si spingano oltre l’emergenza nel progettare la scuola che nel futuro vogliamo vi sia”, ha concluso Azzolina.

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