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Le Scienze sociali ai tempi del Covid-19: cosa cambierà?

Milano, 7 mag. (askanews) – Come sarà la nostra società post Covid 19? Come cambierà il rapporto con ambiente, sanità, l’organizzazione delle città, la scienza e la politica? Domande complesse affrontate durante l’incontro online organizzato dalla Luiss di Roma, ultimo appuntamento del ciclo “Le Scienze Sociali al tempo del Covid-19 – Lezioni apprese e sfide future” che da aprile a maggio ha raccolto incontri tematici, uno per ciascun Corso di Laurea, sul ruolo delle Scienze Sociali al tempo del coronavirus.

All’evento, introdotto dal Direttore Generale Luiss Giovanni Lo Storto, hanno partecipato la virologa Ilaria Capua, il giornalista del TG1 e Direttore del Master Luiss in Comunicazione e Marketing politico e istituzionale Francesco Giorgino e il laureato Luiss Andrea Silvestrini, Head of Operations Spotify e Chapter Leader dell’Associazione Laureati Luiss di New York.

Fra la ricerca di una “socialità altra”, la necessità di “distanziamento sociale” e l’obbligo del confronto continuo fra scienza e politica, Capua ha invitato a cogliere l’opportunità di cambiamento di quella che ha definito “una catastrofe dalle ramificazioni positive”.

“Abbiamo una occasione fantastica, perché sono qui a parlare a degli studenti di Scienze sociali? Perché vi interessa. L’Italia ha bisogno di più scienza, il mondo ha bisogno di più scienza e più persone che comprendano il linguaggio della scienza. Credo sia una grandissima opportunità per aprire a dei corsi interdisciplinari”, ha detto. “Abbiamo dato una boccata d’aria alle nostre città, ai nostri sistemi di agricoltura, mobilità e a noi stessi, non possiamo più ignorare che forse fare viaggi intercontinentali sei volte l’anno meglio di no, con la tecnologia le cose si possono fare”.

Tecnologia di cui Silvestrini, in collegamento d New York, ha sottolineato l’importanza, soprattutto per affrontare un cambiamento storico nelle città in cui viviamo.

“Queste città sono complessi ecosistemi che hanno trovato un punto di equilibrio dinamico e costantemente in evoluzione, basato su principio base che stiamo cambiando: stiamo abbandonando la social closeness, vicinanza sociale e ci stiamo muovendo verso il distanziamento sociale, il principio opposto. Questo determina che sistemi complessi come grosse metropoli dovranno trovare un nuovo equilibrio diverso da quello che avevano prima”.

Un nuovo modo di vivere, riassunto così da Lo Storto. “Per dirla con le parole del premio Nobel Joseph Stiglitz ‘l’umanità deve imparare a condividere il pianeta e deve attribuire nuova forza e importanza e rinnovata centralità alla formazione e al rispetto dei valori e dei contenuti scientifici”.

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