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Spazio, successo per il primo lancio operativo della Virgin Orbit

Milano, 18 gen. (askanews) – Cosmic girl stavolta ha fatto centro; dopo un primo test negativo, la Virgin orbit, divisione aerospaziale del colosso Virgin che fa capo al magnate britannico Richard Branson, ha posto una nuova pietra miliare nell’ambito della cosiddetta Space economy mettendo in orbita, per la prima volta, 10 piccoli CubeSat grazie a un razzo “aviotrasportato”, portato in alta quota da un Boeing 747-400 battezzato appunto “Cosmic girl”.

L’aereo, usato per 20 anni come aereo di linea, è decollato dalla base operativa nel deserto del Mojave portandosi sull’Oceano Pacifico, al largo della California, a una quota di 35mila piedi (circa 10mila metri). Qui ha rilasciato il lanciatore Launcher One da 21 metri e 26 tonnellate di peso, che, dopo l’accensione dei suoi motori a razzo, il primo stadio per 3 minuti e il secondo per 9 minuti circa, ha portato il suo carico di satelliti nello Spazio a circa 500 km d’altezza.

La missione, supportata dalla Nasa, ha avuto pieno successo inaugurando un nuovo e più economico accesso allo spazio con il coinvolgimento del settore privato, destinato anche a piccole aziende e università che non potrebbero sostenere i costi più elevati di un sistema di lancio tradizionale.

Va detto che non si tratta di un sistema assolutamente innovatico, anche altre aziende propongono sistemi simili, addirittura l’Aeronautica militare italiana prevede di mandare in orbita piccoli satelliti dal territorio italiano utilizzando lanciatori a razzo portati in quota da un caccia Eurofighter. Resta tuttavia l’importanza di questo significativo passo avanti verso una ricerca aerospaziale sempre più alla portata di tutti.

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