Voleva uccidere Eminem, sospettato come assassino di Tupac, ecco chi è
Voleva uccidere Eminem, sospettato come assassino di Tupac, ecco chi è
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Voleva uccidere Eminem, sospettato come assassino di Tupac, ecco chi è

Eminem
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Voleva uccidere Eminem, sospettato come assassino di Tupac, ecco chi è.

Sapete che Eminem ha rischiato di morire e si salvò per miracolo?

Ecco come è andata e chi è l’autore di tutto questo.

Dalle dichiarazioni lasciate dal bodyguard di Eminem ovvero Myron Williams, sembra che l’omicida dei rappers più bravi sia sempre lo stesso.

Infatti Williams ha dichiarato che Suge Knight ha tentato di uccidere Eminem forse per gli stessi motivi che l’avrebbero portato a vecchi omicidi.

Suge Knight era il produttore e anche direttore della Death Row Records e nel 2001 durante gli awards aveva intenzioni serie come dice Williams:

“lo ho visto, nel mezzo della sala, stava discutendo con tutti quei ragazzi in maglia rossa (ovvero chi era sotto Eminem nella Death Row Records e aveva brutte intenzioni con lui) la sua faccia stava cambiando e stava diventando come un pomodoro rosso, anche i ragazzi diventavano così, ho dovuto buttarmi in mezzo e tirarlo fuori”

Non è tutto qui, infatti come già detto prima, Knight ha fatto parecchi crimini oltre il tentato omicidio di Eminem.

Ora si trova in prigione finalmente per aver ucciso un uomo sul set di straight outta compton circa un anno e mezzo fa.

Non solo, è sospettato di aver commissionato l’uccisione di B.I.G Notorious e l’omicidio in prima persone del grande e leggendario Tupac..

Oggi il bodyguard di Eminem Williams dichiara:

“l’ultima volta che l’ho visto è stato quando avevamo le mani sulle pistole, l’ultima volta che l’ho visto. Avevamo le nostre mani sulle nostre pistole, davvero. Ecco come è finita con lui. Sai cosa è divertente? che la sua era la stessa che ho fatto registrare per Eminem. Infatti lui non aveva soldi in quel momento e ho pagato io affinché venisse registrata.”

“tutto per soldi, è iniziato come un incomprensione ed il discorso è finito sui soldi. Quel giorno che ci incontrammo, la mia pistola era carica. Non avevo intenzione sul provare di fare qualcosa a lui ma sapevo come poteva diventare questo ragazzo (Eminem). Cercavo di risolvera in maniera pacifica. La domanda che mi facevo era: “era carica?”. Dovevo dimostrare di essere più grande ed ero la persona più matura in quel momento.

Gli ho detto: ” ti voglio bene come un fratello, e non volevo che finisse così, ma dobbiamo risolverla in un modo diverso”. Lui sapeva che aveva superato la linea. Nonostante quello, continuo a perdonarlo. Anche se come lo perdono, posso toglierlo di mezzo”

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