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Zuppi in Russia: incontro con Cremlino e visita ai prigionieri ucraini

Zuppi in Russia: incontro con Cremlino e visita ai prigionieri ucraini

Il cardinale Zuppi, inviato papale, ha parlato con autorità russe e ha ispezionato prigionieri ucraini, evidenziando gli sforzi umanitari in corso.

Il Cardinale Matteo Zuppi rappresentante speciale della Santa Sede per le questioni umanitarie, è stato a Mosca per una serie di colloqui con funzionari del Cremlino. L’iniziativa si inserisce nel contesto di una gara diplomatica volta a ridurre le sofferenze civili generate dalla guerra in Ucraina, che dura ormai quattro anni.

Durante i tre giorni di incontro, Zuppi ha discusso con Yury Ushakov consigliere per la politica estera del Presidente russo, e con altri alti funzionari russi.

Gli argomenti trattati hanno spaziato dalla possibilità di scambi di prigionieri alla gestione dei bambini sfollati, con particolare attenzione al rispetto delle norme umanitarie internazionali.

Incontri diplomatici a Mosca

Il quadro delle trattative è stato influenzato dall’appello del Papa Leo, che ha invitato entrambe le parti a sedersi al tavolo per cercare una soluzione conclusiva al conflitto.

Il pontefice ha inoltre avvertito i leader mondiali del pericolo di una corsa agli armamenti nucleari, definendola una minaccia crescente per la pace globale.

Nel corso dell’incontro, il Cardinale ha sottolineato l’importanza di mantenere canali di comunicazione aperti, affermando che la dialogo Vaticano-Russia è stato costruttivo e regolare, dimostrando la volontà di entrambe le parti di cooperare su questioni umanitarie.

Visita ai prigionieri di guerra ucraini

L’aspetto più significativo del viaggio è stata la visita a una struttura carceraria dove erano trattenuti soldati ucraini. Zuppi ha potuto parlare direttamente con i detenuti, verificare le condizioni di vita e constatare, secondo le autorità russe, il rispetto degli standard umanitari. Il Cardinale ha dichiarato di aver visto con i propri occhi che la Russia osserva le norme vigenti.

Situazione nella città occupata di Oleshky

Parallelamente, Zuppi ha discusso della situazione nella località di Oleshky nella regione di Kherson, occupata dalle forze russe. Le autorità russe hanno riferito che gli abitanti hanno ricevuto aiuti tramite droni ucraini, mentre Kiev accusa Mosca di impedire qualsiasi sorta di evacuazione. Il Cardinale ha sollecitato entrambe le parti a facilitare l’accesso umanitario per i civili.

Richiesta del Papa e prospettive di pace

Il viaggio di Zuppi si è concluso con un confronto a Kyiv, dove ha incontrato il Presidente Volodymyr Zelensky. L’incontro ha permesso di scambiare «feedback» sulla visita a Mosca e di valutare nuove modalità per gli scambi di prigionieri. L’appello papale resta quello di avviare un dialogo serio, evitando escalation militari e preservando la dignità umana di tutti gli coinvolti.

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