Sean Penn indagato per l’intervista al boss della droga Guzman COMMENTA  

Sean Penn indagato per l’intervista al boss della droga Guzman COMMENTA  

L’attore e regista Sean Penn è stato sottoposto ad inchiesta per la sua intervista effettuata al boss dei narcotrafficanti, Joaquin Guzman, soprannominato ‘El Chapo‘ e pubblicata dalla rivista statunitense ‘Rolling Stone‘. Il famoso regista, noto anche per essere stato il marito della popstar Madonna,  si è recato in una zona isolata del Messico per intervistare l’uomo, ed avrebbe anche portato con se l’attrice messicana Kate Del Castillo, che ha interpreto il ruolo di una boss della droga in una serie tv messicana, svolgendo il ruolo di mediatrice e traduttrice.

L’emittente televisiva americana Abc, ha rivelat l’indiscrezione secondo la quale Sean Penn sarebbe stato sottoposto ad indagine per il suo incontro con il boss del narcotraffico. 

L’articolo pubblicato su Rolling Stone contiene anche tutte le informazioni diffuse dallo stesso regista nelle quali spiega come ha fatto a rintracciare e incontrare ‘El Chapo’ e rivela anche delle succose indiscrezioni sullo stile di vita del boss.

Fondamentale, per potere realizzare l’intervista, sono state le dritte ricevute da Kate Del Castillo per incontrare l’uomo. L’incontro si sarebbe svolto il 2 ottobre del 2015, in una zona sperduta del Messico.

Guzman ha rivelato di avere cominciato a lavorare nel settore della droga già all’età di 15 anni, e ha raccontato come ha mosso i primi passi nel narcotraffico e l’esperienza con gli anni del carcere, dove continuava a fare affari nonostante fosse stato privato della libertà.

El Chapo, nella sua intervista, ha anche parlato di come riesce ancora ad influenzare il mondo del commercio di droga: ‘Io fornisco più eroina, anfetamine, cocaina e marijuana di ogni altra persona al mondo.

Possiedo flotte di aerei, sottomarini, furgoni e barche‘. 

Guzman fu arrestato per la prima volta nel 1993, in Guatemala e successivamente venne condannato a 21 anni di carcere.

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Nel 2001 riuscì ad evadere dal carcere di massima sicurezza dove era rinchiuso. Nel 2014 venne catturato nuovamente e rinchiuso in carcere, ma grazie ad un tunnel di 1,5 chilometri scavato nei pressi della cella, riuscì ad evadere nuovamente. 

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