Buffon pensa a una carriera in politica e sulla crisi dice: tra i calciatori si avverte

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Buffon pensa a una carriera in politica e sulla crisi dice: tra i calciatori si avverte

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Salite tutti sul carrozzone della politica, c’è posto per tutti: veline, gente dello sport e puttane di lusso. L’ultimo personaggio che non sdegnerebbe una carriera politica dopo quella di calcistore è Gigi Buffon. Il portiere della nazionale fa la confidenza al Corriere

“Tra i calciatori la percezione della crisi c’è. Però, e qui parlo per me, credo che la crisi più grave sia la crisi d’idee, nessuno vuole più impegnarsi per dare una svolta alla propria vita ma subisce passivamente, con rassegnazione, quello che accade. Questo mi dispiace”. Quasi un discorso da politico. E ad una possibile candidatura, Buffon non si tira indietro: “Perchè no? Se tutti ci tiriamo indietro, allora siamo tutti colpevoli, me compreso” – afferma. Per poi concludere: “Per quale partito mi candiderei? Per uno che abbia delle idee”.

Cerchiamo di fare chiarezza. Buffon denuncia, uno dei problemi che affliggono la politica è la mancanza di idee. Quando gli si chiede per quale partito si candiderebbe, lui risponde: “per uno che abbia idee”. Dunque, lui entrando in politica non porterebbe delle idee nuove ma si aggregherebbe a quelle di altri.

Allora che bisogno ha la politica del signor Buffon se lui non apporta idee? Quale il suo contributo nel risollevare le sorti di questo paese? Diciamo a Buffon, inoltre, che avere idee non basta perché queste possono anche essere sbagliate, se non pessime. Auguriamo a Buffon di appendere le scarpette, o i guanti, al chiodo il più tardi possibile.

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