Che cos’è l’Agenzia Frontex COMMENTA  

Che cos’è l’Agenzia Frontex COMMENTA  

L’Agenzia Frontex è l’agenzia europea che si occupa di sorvegliare i confini della Ue. Funziona dal 2005, ed è addetta alla gestione internazionale alle frontiere esterne degli Stati dell’Unione Europea. Questa agenzia ha sede a Varsavia, in Polonia. Il principale obiettivo è coordinare il pattugliamento delle frontiere aeree, marittime e terrestri della Ue, e rafforzare gli accordi con i Paesi confinanti.


In più Frontex fornisce assistenza nella formazione professionale delle guardie in servizio, nei controlli, nei pattugliamenti e nella vigilanza. Inoltre, appoggia gli Stati in operazioni di rimpatrio dei clandestini e mette a disposizione gruppi di intervento rapido in situazioni urgenti.


Eurosur (European border surveillance system) sarà uno strumento per rafforzare Frontex, entrerà in vigore il prossimo 2 Dicembre nei Paesi del Sud e dell’Est Europa, e dal 1° Dicembre 2014 negli altri Stati membri. Attraverso lo scambio di informazioni, l’analisi dei rischi e l’identificazione dei gruppi di migranti, Eurosur avrà diversi obiettivi: limitare il numero dei cittadini che entrano illegalmente, rafforzare la sicurezza della Ue e prevenire la criminalità.


Tutte le operazioni di Eurosur dovranno rispettare i diritti fondamentali e i principi Ue in materia di immigrazione come il non respingimento verso Paesi a rischio, e la protezione dei dati personali dei migranti per non mettere in pericolo la loro vita. Ogni Stato dovrà rendere operativo un centro nazionale di coordinamento per lo scambio di informazioni. Inoltre, dovrebbe partire un sistema di sorveglianza e segnalazione via satellite.

L'articolo prosegue subito dopo


L’emergenza immigrati è entrata nell’agenda del Consiglio europeo. Tre saranno i principi cardine della futura azione Ue: prevenzione, protezione e solidarietà: il Consiglio ha ribadito le necessità di rafforzare le attività di Frontex. Questa agenzia ha il compito di evitare che si compiano altre stragi di immigrati in mare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*