Che cos’è Toninellum M5S COMMENTA  

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Ci siamo ormai abituati a nomi come “Porcellum” “Mattarellum”, “Italicum”, ecc. per indicare le diverse proposte di riforma elettorale che provengono dalle  correnti politiche. Non poteva mancare, infatti, la proposta del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, messa sulla carta del deputato grillino Danilo Toninelli ed elaborata dopo le consultazioni in Rete.


Il risultato è una proposta di legge elettorale chiamata “Toninellum”, che comunque sembra avere parecchi punti in comune con il renziano “Italicum”. La legge elaborata dal M5S propone un sistema proporzionale, però “corretto” (come d’altronde fa anche l’Italicum): mentre l’Italicum prevede collegi plurinominali piccoli che eleggono in media 3-6 deputati, il Toninellum stabilisce un misto di circoscrizioni medio-piccole e tre più grandi.


Con tale sistema la soglia di sbarramento implicita è parecchio elevata (circa due cifre percentuali nella maggior parte delle circoscrizioni). A differenza dell’Italicum, che prevede soglie di sbarramento alte, il Toninellum pur non prevedendole esplicitamente, in realtà crea un meccanismo di distribuzione dei seggi che provoca livelli molto elevati di esclusione.


La soglia di sbarramento prevista nel Toninellum viene ricavata da una media ottenuta attraverso il riparto dei seggi su base circoscrizionale, anziché su base nazionale. Anche il Toninellum, come l’Italicum, si rifà al modello elettorale spagnolo.

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