Città italiane che usano fuochi d'artificio per rispettare gli animali
Città italiane che usano fuochi d’artificio per rispettare gli animali
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Città italiane che usano fuochi d’artificio per rispettare gli animali

In arrivo i fuochi d’artificio “silenti” per il rispetto dei nostri amici a quattro zampe

Come ogni anno è sempre la solita storia, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, c’è chi ama festeggiare con i botti di Capodanno e fare spettacoli pirotecnici; in effetti, questi eventi sonori e chiassosi sono da diversi anni vietati e banditi in numerose città italiane. Emblematico fu l’evento che accadde a Grugliasco, nel piemontese, alle porte di Torino, quando i fuochi d’artificio dovettero chiudere i battenti ed i 110 animali ospiti della clinica furono curati per danni riportati a seguito dello spettacolo pirotecnico. Addirittura, due animali morirono d’infarto: un cinghialino ed un cerbiatto perirono di crepacuore.

La risposta del Sindaco del paese piemontese fu immediata: “Il diritto degli animali va difeso”; sull’onda di ciò, per rispettare la cittadinanza del mondo dei nostri amici animali, città italiane come Collecchio, in provincia di Parma, hanno introdotto l’utilizzo di spettacoli pirotecnici “silenti”, senza scoppi e botti.

Ciò proprio perché durante le esplosioni chiassose, gli animali domestici appaiono terrorizzati, tremanti ed accusano problemi come vomito, nausea, panico e diarrea.

Questa importante novità e disposizione legislativa consentirà per quest’anno di accontentare chi adora gli spettacoli pirotecnici e chi non ama il chiasso ed i botti di Capodanno, nel rispetto dei nostri amici a quattro zampe. Per fortuna, rispettiamo l’ambiente senza frastuoni: l’impresa produttrice di fuochi d’artificio Setti è la leader nella commercializzazione di questi “silenti” spettacoli pirotecnici.

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