Cos’è e come si trasmette il virus Zika

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Cos’è e come si trasmette il virus Zika

In questi giorni destano preoccupazione le notizie sul virus Zika, che ha causato un’epidemia in Sudamerica, soprattutto in Brasile a partire dall’aprile del 2015.
Dei casi di virus Zika sono stati segnalati anche in Europa e negli Stati Uniti.

Cos’è il virus Zika?
Isolato per la prima volta nella foresta Zika dell’Uganda nel 1947, il virus Zika appartiene alla stessa famiglia di virus che causano la febbre gialla e la febbre Dengue.

Come si trasmette il virus Zika?
Il virus Zika si diffonde attraverso la puntura delle zanzare appartenenti alla famiglia Aedes, responsabili della trasmissione di virus simili tipici delle zone tropicali e sub-tropicali. La trasmissione, in pratica, avviene quando una zanzara punge una persona dopo aver punto un soggetto infetto. Una volta infettato l’organismo, il virus si lega alle membrane cellulari e si replica nel citoplasma, scatenando così la reazione del sistema immunitario.
La malattia ha un periodo di incubazione di 3-12 giorni e resta asintomatica nel 25% dei casi, oppure causa dei sintomi lievi, simili a quelli della febbre Dengue, cioè febbre non molto alta, eruzioni cutanee, congiuntivite, mal di testa, dolori muscolari e articolari, che durano pochi giorni, massimo una settimana.

Non esiste cura per questa malattia, ma viene effettuato un trattamento per alleviarne i sintomi.

Il virus Zika non è pericoloso negli esseri umani, ma è allarme per le donne incinta. Nel 2015, infatti, le autorità brasiliane hanno registrato nei neonati 3.500 casi di microcefalia, una malformazione che interessa il cranio e causa deficit nella crescita. Al momento non esistono prove scientifiche che dimostrino una relazione tra il virus e la microcefalia.

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