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Dipignano, il bosco della friddizza

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Dipignano, il bosco della friddizza

Il mondo è interconnesso, scientifico, algoritmico, freddo, distaccato, illuminato? Non esiste più spazio per l’immaginazione, la superstizione è stata sconfitta e nessuno crede più alle leggende? C’è chi risponde di sì senza pensarci sopra neppure due secondi. Al contrario, c’è chi, appena prima di dire la sua, si sente sfiorato da un dubbio, leggero e fastidioso come un soffio di vento freddo.

Il mistero di Dipignano

Mostrarsi convinti illuministi o tenaci romantici è questione che dipende dalla propria tempra e dall’esperienza. C’è chi è scettico per natura o per scelta, e c’è chi invece, per scelta, quasi, decide di credere. E poi ci sono quelli che hanno avuto l’avventura di trovarsi, di notte, nel bosco della Friddizza.

Dipignano, provincia di Cosenza. Ai margini del paese c’è un bosco dove gli abitanti locali non entrerebbero dopo il tramonto neppure per un barile di monete d’oro, anche di questi tempi. Già, perché loro lo sanno, che chi entra nel bosco della Friddizza dopo il calar del sole, potrebbe non tornare indietro mai più.

Il bosco della Friddizza

Friddizza, innanzitutto: il nome è dovuto al vento gelido che, all’improvviso, soffia fra quegli alberi.

Ci si trova lì e tutto pare andare bene, poi, di colpo, una folata. Con il buio, basta poco a spaventarsi, e – non c’è dubbio – il vento che inizia a spirare dal nulla, da questo punto di vista, è molto più di “poco”. Ma non è tutto, questo è il guaio. I racconti parlano di incontri con figure nere che si aggirano fra i tronchi, comparendo all’improvviso e scomparendo. E poi strane luci e una donna vestita di bianco, che fissa il malcapitato che si trova di fronte con uno sguardo vuoto, che non si riesce più a dimenticare. Una grotta, infine, dove un tesoro sarebbe custodito da un essere per metà uomo e metà volpe.

Per amor di scetticismo si può negare ogni virgola di verità a queste leggende. Che per amor di scetticismo si sia disposti a trascorrere una notte nel bosco della Friddizza… questa è tutt’altra questione.

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