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Come eliminare punti neri e brufoli dal viso

Donna

Come eliminare punti neri e brufoli dal viso

Black Mask

Purtroppo non vi è rimedio permanente a acne e punti neri. Questo perché nella maggior parte dei casi sono causati da stress, smog e stanchezza. Ma ultimamente il web ci ha proposto una nuova soluzione: la Black Mask.


Credo di non sbagliare affermando che peli, punti neri e brufoli possono essere paragonati a una delle 7 piaghe d’Egitto per una donna/uomo degli anni 2.0. Punizione inflitta all’uomo fin dall’adolescenza, periodo della vita in cui il confronto col mondo esterno, diciamo, non è proprio così spontaneo. E quando impariamo a convivere e a rapportarci con gli altri esseri umani questo problema non svanisce, anzi, sembra che per dispetto si presenti sempre nel momento meno opportuno: il colloquio di lavoro, il primo appuntamento, e si, anche nel giorno più bella della vostra vita: il matrimonio!

CAUSE

Ma perché? Da cosa deriva questo male incurabile? La nostra pelle è costituita dai cosi detti pori, che sono dei semplici canali, delle vie che la pelle usa per respirare e per espellere il grasso in eccesso, ossia il sebo. I punti neri si formano quando i pori dilatati e aperti entrano in contatto diretto con gli agenti esterni. Originariamente bianchi a contatto con lo smog e l’ossigeno si ossidano e per questo diventano neri. Mentre, per quanto riguarda i brufoli si tratta sempre del nostro poro che ostruendosi con una specie di tappo non riesce a respirare e per questo si infiamma e si gonfia.

CURE

Si tratta spesso di un vero e proprio problema e in questo caso la cosa migliore da fare è consultare il dermatologo. Per quanto riguarda tutti coloro che invece ne sono afflitti più o meno sporadicamente la miglior cura è come sempre la prevenzione visto che è impossibile preservare la nostra pelle da smog, stanchezza e stress quotidiani. Le cose che si possono fare sono tante: evitare di mangiare cibi grassi e di eccedere con gli zuccheri perché lo sappiamo: siamo quello che mangiamo. Dormire tanto. Il riposo è un tocca sano, rigenera il nostro corpo e contribuisce a rendere la pelle del nostro viso più elastica. E poi sapete anche voi come siete dopo una nottata passata a ballare in discoteca. Bere tanta acqua, almeno 2 litri al giorno; evitare il fumo e soprattutto fare una pulizia quotidiana del viso: non andare a letto senza essersi struccate e fare un peeling, ossia una maschera esfoliante, 1, 2 volte a settimana. Scegliete preferibilmente prodotti fatti con sostanze naturali o con il minor numero di ingredienti indicati come nocivi dal biodizionario, che trovate anche on-line.

IL FENOMENO DELLA BLACK MASK

Siamo bombardati ogni giorno da milioni di prodotti ”miracolosi” per la pulizia del nostro viso. A tale proposito è ormai da qualche tempo che sul web non si parla d’altro che degli effetti miracolosi della Black Mask. Conosciamo benissimo il potere del web, e soprattutto delle beauty blogger e dei youtuber, per non parlare dell’effetto che hanno le parole delle stars su noi comuni mortali. Tutti questi tutorial, le dichiarazioni, le recensioni, le fotografie di facce nere e di maschere che dopo staccate ci mostrano radici e altri vari arbusti presenti nel nostro viso, la facile reperibilità on-line e la vasta gamma di scelta hanno contribuito all’esplosione della vendita di questo prodotto.

balck mask

COSA È?

Ma funzionerà davvero? Cerchiamo innanzitutto di capire di cosa si tratta. Si tratta di una maschera del tipo peel off, ossia quelle che spalmate uniformemente sul viso si tirano via come una pellicola. Si presenta come una crema densa e collosa e per questo aderisce bene alla pelle. Sembra quasi catrame, e forse in alcuni casi lo è. Si applica con una spatola e dopo circa 20/30 minuti si rimuove senza bisogno di lavare il viso. Quindi decisamente facile da usare. Come tutte le maschere è meglio tenersi lontano da occhi e labbra ed abbondare invece su fronte, naso e mento, la cosiddetta zona T, ossia zona grassa e tendente all’accumulo di impurità nel 99,9% degli esseri umani. E’ venduta sia in tubetto che in bustine, più facilmente on-line ma la potete trovare anche in farmacia, erboristeria e in alcune profumerie. La sua reperibilità dipende sopratutto dalla marca che cercate. Il suo colore nero è dato dagli elementi che la compongono. Nella maggior parte dei casi l’elemento di base è il carbone vegetale, sostanza estratta dalla corteccia di alcuni alberi e rinomata per le sue proprietà depurative. A base di questa sostanza si trovano in commercio anche diversi saponi perché la sua formulazione è efficace nel contrastare il sebo in eccesso. Si trovano anche black mask a base di sapone di Aleppo che deve il suo colore alle olive nere, o di sapone nero africano che invece lo deve alla presenza di cacao. Anche questi riconosciuti come molto efficaci per la pulizia del viso ma più difficili da reperire. Tra gli ingredienti dovremo trovare anche il Caolino: un antibatterico naturale che stimola la rigenerazione cellulare e la produzione di collagene. Nutre la pelle e ne favorisce l’ossigenazione, rimuove l’eccesso di sebo e le impurità, tutte azioni che rendono la pelle liscia e morbida. Poi, il Complesso Bioantiossidante Neovitin. Una sostanza che si estrae dal ginseng. Antinfiammatoria e antiossidante contrasta l’invecchiamento della pelle. Poi ancora l’ estratto di Forbicina: antibatterico, antinfiammatorio e lenitivo aiuta la pelle a ripulirsi da impurità e batteri. E la Fiboflavina, una vitamina del gruppo B che aiuta a rinforzare le difese immunitarie della pelle. Spesso però, e ovviamente per quanto riguarda le marche più economiche, il colore deriva da coloranti artificiali molto nocivi per la pelle, e questo purtroppo vale anche per marche occidentali molto apprezzate. Per quanto riguarda queste ultime spesso dimentichiamo di guardare gli ingredienti. Lo facciamo perché tendiamo a valutare la provenienza europea come una garanzia maggiore di affidabilità rispetto a una provenienza asiatica, ma come spesso ci dimostra l’elenco di ingredienti non lo è affatto.

Black Mask

DA DOVE ARRIVA?

Come accennato, si tratta di un prodotto cosmetico di origine asiatica. E questa dovrebbe rassicurarci riguardo all’efficacia visto che sappiamo tutti che per quanto riguarda gli elisir di bellezza gli asiatici hanno già guadagnato la medaglia d’oro, o semplicemente se pensiamo alla particolare attenzione che le donne di questa parte del mondo hanno per la cura del proprio aspetto, e sopratutto del viso. Anche se da noi è recente la comparsa di marchi asiatici sono molte le case che producono prodotti validi ed efficaci. Se poi aggiungiamo la particolarità dei packaging di alcuni di questi prodotti capiamo che coreani, cinesi e giapponesi hanno capito come attirare la nostra attenzione. Pensate per esempio al marchio Tony Moly, coreano, che alla qualità dei prodotti, a quanto pare di origine naturale, aggiunge uno stile accattivante e molto happy, davvero simpatico. “Tony”, dall’inglese, significa “stiloso” e “Moly”, dal giapponese, significa “confezionare”. La cosa che ci fa pensare e diffidare è il prezzo, spesso davvero molto basso, anche perché la concorrenza on-line è davvero spietata. Poiché noi occidentali siamo abituati ad usare come metro di valutazione il denaro: più una cosa è costosa più è bella, efficace, affidabile e sicura, rimaniamo riluttanti nella scelta. Il lato negativo di questa provenienza però è che spesso le etichette non vengono tradotte in inglese, risulta quindi molto difficile capire cosa stiamo stendendo sulla nostra faccia. Per andare sul sicuro potete controllare le recensioni sul web o acquistare la vostra black mask direttamente in farmacia o erboristeria, dove però il costo è più elevato.

tony moly

MARCHI

La marca più venduta è la Pilaten, coreana, che trovate su Amazon ad un prezzo inferiore ai 5 euro. La Lucky Fine, sempre di origine asiatica e la Savage Accessories, americana, di Los Angeles. Anche se i loro INCI, ossia gli ingredienti che le compongono, non sono propriamente impeccabili. Vi sono tra gli ingredienti alcune sostanze annoverate col bollino giallo e talvolta rosso sul biodizionario, nulla di scandaloso visto che la maggior parte dei prodotti che adoperiamo quotidianamente contengono questi elementi. Ricordiamo che la dannosità dipende sempre dalla quantità presente nel prodotto. Anche Collistar, L’Oreal, e Garnier hanno fra la loro gamma di cosmetici maschere e creme dalla colorazione nera, che come detto dovrebbe essere sinonimo di provenienza naturale e biologica, ma purtroppo leggendo l’elenco di ingredienti queste non differiscono di molto dalle cuginette asiatiche, anche se in questo il caso il prezzo sale decisamente. Dal Regno Unito vi segnalo invece la marca Zeroskin che utilizza prodotti naturali e non usa parabeni.

COSA NE PENSIAMO?

Potrebbe essere che la sua diffusione sia dovuta al fatto che è molto fotogenica come si è potuto notare dalle innumerevoli foto di facce nere sul web. Oppure potrebbe essere dovuta al fatto che i risultati ci sono e durano nel tempo. Oppure perché una maschera vale l’altra e allora perché non usarne una che se la metti e ti scatti una foto e la posti su Facebook sei figa invece di quella che se la metti e ti scatti una foto ricordi Pina la moglie di Fantozzi? Io andrò a comprarla in farmacia, perché ci tengo alla mia pelle e perché la maggior parte delle cose che compro on-line o al supermercato me la irritano, e vedrò se funziona, male che vada avrò anch’io una foto da postare su Facebook. Per le più diffidenti, ma sopratutto per le più audaci e sperimentatrici vi avverto che on- line si trova facilmente la ricetta fai da te, a dire il vero diverse quindi sta a voi testarne l’efficacia.

relax

La conclusione è quindi provare per credere! Però ricordatevi sempre che di faccia ne avete una sola quindi dormite tanto, fatevela baciare dal sole e cercate di non usarla come campo per test chimici.

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