Finmeccanica, arrestato il presidente Orsi per corruzione internazionale. Pagò una tangente di 51 milioni

Cronaca

Finmeccanica, arrestato il presidente Orsi per corruzione internazionale. Pagò una tangente di 51 milioni

Dagli elicotteri alle manette. Il presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi (nella foto), è stato arrestato con l’accusa di corruzione internazionale, peculato e concussione, per le presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri al governo indiano. «Secondo l’accusa» si legge su La Stampa «per quella vendita, il cui contratto fu sottoscritto in Inghilterra l’8 febbraio del 2010, fu pagata una tangente di 51 milioni di euro e la fornitura degli elicotteri fu pagata 556 milioni di euro».

Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Busto Arsizio, che ha disposto anche i domiciliari per l’amministratore delegato di Augusta Westland, Bruno Spagnolini, e i due presunti intermediari con il governo indiano, Guido Hascke e Carlo Gerosa.

Finmeccanica ha pubblicato un comunicato che intende da una parte assicurare la normale prosecuzione delle attività, dall’altra è una manifestazione di solidarietà per Orsi e Spagnolini: «A fronte degli odierni provvedimenti giudiziari che hanno riguardato il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica e l’amministratore delegato della società controllata Agusta Westland, Finmeccanica conferma l’ordinata prosecuzione dell’attività gestionale e il proseguimento delle iniziative in corso» si legge nel comunicato riportato da Ansa. «Finmeccanica esprime inoltre solidarietà al proprio presidente e amministratore delegato, con l’auspicio che venga fatta chiarezza in tempi brevi, ribadendo la fiducia nell’operato della magistratura».

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